Si fa seguito alla Commissione Consigliare Ambiente del 12/07, relativi alle problematiche della discarica ex-Langione in Via dei Limoni.
Gli articoli fanno riferimento al fatto che la presenza della discarica sia stata evidenziata solo a seguito della indagine sui siti di discarica e depositi antropici, allegata al Regolamento Urbanistico e peraltro commissionato dalla attuale Amministrazione.
Quanto sopra non risponde a verità in considerazione del fatto che tale discarica è inserita nel Piano Regionale delle Bonifiche, approvato con Delibera del Consiglio Regionale n. 384 del 21/12/1999, all’interno dei “Siti che necessitano di memoria storica”. Il Piano Regionale dispone che per tali siti non è necessario alcun intervento di bonifica e/o ripristino ambientale in quanto giudicati marginali e comunque in condizione di sicurezza stabile e che comunque ne debba essere tenuta memoria in quanto permane sul territorio un elemento per il quale è necessario verificare la compatibilità di interventi che potrebbero interessare il sito o le sue immediate vicinanze.
La discarica è stata successivamente censita all’interno del Sistema Informativo dei Siti interessati da procedimenti di bonifica (SIS BON), della Regione Toscana, con il codice MS034 sin dal
- Peraltro in SISBON l’area in questione MS034 risulta con stato dell’iter chiuso, nella seguente fase: “Esclusi (siti che necessitano di memoria storica), per il quale non sono richieste né fasi né indagini, mentre nel Piano regionale delle Bonifiche viene richiesta la sola verifica di compatibilità in caso di successivi interventi edilizi.
Pertanto solo laddove venissero effettuati nuovi interventi edilizi sarebbe richiesta una indagine ambientale di caratterizzazione ed eventuale bonifica, al fine di dimostrare la compatibilità con gli interventi edilizi previsti dagli strumenti urbanistici, cosa peraltro non prevista all’attualità.
Fermo restando il quadro normativo sopra indicato, il Comune di Massa nell’ambito dello studio sulle discariche e i depositi antropici ha avviato una attività di indagine finalizzata a individuare per ciascun sito le caratteristiche ambientali, lo stato di contaminazione delle matrici e gli eventuali provvedimenti da adottare. Tale indagine è contenuta, per il sito in questione, nello studio commissionato a Ambiente Soc. Coop., acquisito ad Agosto 2016, riguardante le discariche di Codupino e di Via dei Limoni.
Detta indagine, effettuata tramite carotaggi e analisi di laboratorio dei campioni prelevati, spinta sino a una profondità massima di 15 metri, nello spessore compreso tra il piano di abbancamento dei rifiuti, posto a una profondità massima di 12 metri, e la falda acquifera posta a circa 22 metri.
Le indagini eseguite escludono, come invece sembra ventilare l’indagine della Soc. OERK s.n.c e in base a quanto riportato dalla stampa, il possibile inquinamento della falda.
Peraltro come evidenziato dai tecnici presenti in Commissione Consigliare tale ipotesi è esclusa dal fatto che le indagini effettuate nel GAIA e da ASL sui pozzi in zona Stadio, che alimentano l’acquedotto, hanno sempre escluso un possibile inquinamento della falda.
Ad ogni buon conto in data odierna è stato posto a GAIA il quesito in merito ai valori analitici delle acque emunte dal campo pozzi Stadio. Il tecnico di GAIA, contattato telefonicamente, esclude inoltre che nel periodo estivo, di maggiore siccità, vengano emunte acque di falda sottostanti il sito MS034 (discarica di Via dei Limoni) anche in considerazione del fatto che tale area si trova a valle dei pozzi di GAIA e che il pompaggio avviene verso monte.
Comunque è intenzione della Amm.ne Comunale effettuare una indagine di falda, coinvolgendo anche GAIA, ASL e ARPAT, al fine di escludere in maniera scientifica qualsiasi illazione su interferenze tra la discarica di Via dei Limoni e il campo pozzi dell’acquedotto comunale. A tale riguardo è stata richiesta una specifica variazione di bilancio.
L’altro problema sollevato nello studio della Soc. OERK s.n.c. e in Commissione Consigliare riguarda un possibile rischio per quanti stazionano costantemente sul sito , con particolarmente riferimento ai lavoratori.
Sul sito interessato dalla discarica sono presenti una attività artigianale, l’area oggetto dell’indagine di OERK s.n.c. con fabbricati artigianali ma senza alcuna attività in corso e una terza attività (Raggio di Sole) interessata marginalmente dalla discarica in un’area residuale utilizzata a parcheggio.
A tale riguardo è stata richiesta al legale rappresentante dell’unica attività attualmente operante una verifica del rischio per i lavoratori derivante dalla eventuale inalazione di sostanze volatili, provenienti dai rifiuti, come ipotizzato da OERK s.n.c. per l’area di propria competenza, per la quale si ribadisce non essere presente al momento alcuna attività lavorativa.
Peraltro la relazione di OERK s.n.c., è stata oggetto di valutazione da parte di ARPAT con PEC del 10/07 u.s., trasmessa a tutti i soggetti in indirizzo.
Cordiali saluti
| Responsabile Servizio Ambiente
Dott. Geol. Simone Fialdini |
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| Il Dirigente
Dott. Fabio Mauro Mercadante |
