EGR. PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI
    P.ZZA MAZZINI, 80
    50122 - FIRENZE

Egr. Presidente, come le ho già anticipato la scorsa settimana, Le invio per conoscenza questa mia interpellanza con la quale poter avviare tutte le verifiche  del caso, atte ad accertare eventuali responsabilità dirette sul fermo di produzione dell’ azienda in oggetto, che in modo approssimativo è calcolato ad oggi in circa  € 600.000,00 ( 300,000,00 perdita di fatturato, 200.000,00 danno d’immagine e 100.000,00 clienti ormai persi che che si sono rivolti alla concorrenza ). C’è un’altra questione da verificare relativa alla sostituzione del marchio di acqua sul mercato, poiché da quando sono esaurite le scorte di Fonte Viva, la piazza è stata presa d assalto da un altro marchio proveniente dalla vicina  Lucchesia e ciò genera alcune perplessità che meriterebbero di essere approfondite. Nel frattempo le chiedo di avviare un’ indagine sulla ipotetica perdita e conseguente danno di Evam Spa, azienda con capitale  a maggioranza pubblica detenuto al Comune di Massa.

interpellanza sindacale

INTERPELLANZA SU EVAM E BLOCCO DELLA PRODUZIONE DELLE BOTTIGLIE DI FONTE VIVA.

Lo stabilimento Evam è ormai fermo da due mesi, i primi 30 giorni per lavori di rinnovo del 70% degli impianti e i rimanenti 30  per responsabilità  addebitabili all’ Asl che avrebbe accertato la  presenza di batteri nei serbatoi, contrariamente all’ azienda che rivoltasi all’ università di Pisa e ad altri  centri specializzati  ha sempre ricevuto risposte negative rispetto alla presenza di micro batteri. La cosa più drammatica è che la produzione di bottiglie è ormai ferma da 2 mesi e sono già terminate tutte le scorte di magazzino , tant’è che molti cittadini non trovando la Fonte Viva nei negozi e nei supermercati contattata il comune per conoscerne i motivi. Ma soprattutto ciò che sta allungando i tempi è  il metodo usato dall’ Asl per l’ accertamento, la quale effettua un’analisi ogni 15 giorni, allungando in questo modo i tempi di fermo dell’impianto con conseguente grave danno economico. Egregio Sindaco, considerando che durante il periodo estivo l’ Evam incassa mediatamente 200.000,000 euro al mese, acqua Amorosa esclusa, chi risarcirà gli ingenti danni dovuti al provvedimento dell’ Asl che sta mettendo in ginocchio l’azienda già esposta fin troppo a seguito della contrazione di un mutuo da 1.000.000,00 di euro indispensabile per poter sostituire i macchinari obsoleti con altri nuovi e più moderni?  Le ricordo che L’ azienda ha in carico 17 dipendenti con un fatturato annuo che si aggira intorno ai 4.500.000,00 euro e che grazie al risanamento delle perdite pregresse causate dalle precedenti gestioni, l’attuale Consiglio di Amministrazione è riuscito a chiudere il 2016 con un utile di 400.000,00 euro. Di fronte ad una azienda che al momento sembra  godere di buona salute, ponendosi il nobile obiettivo di aumentare la produzione e con essa i fatturati, ci troviamo davanti una  Asl che da due mesi la tiene ferma  per contestazioni che non sono state assolutamente riscontrate dai laboratori chimici e dell’ Università di Pisa, senza considerare che l’ Asl tra un’analisi e l’ altra fa passare anche quindici giorni. Essendo la questione  molto nebulosa, richiedo il suo personale intervento presso il Presidente della Regione Toscana per porre fine ad una condizione di paralisi che potrebbe portare l’azienda anche alla chiusura definitiva con grave perdita di posti di lavoro. Oltretutto, questo stop  avviene in uno dei periodi più proficui per la vendita dell’ acqua. Come si suol dire, siamo caduti dalla padella nella brace, poiché a Massa l’inquinamento generale è galoppante e a fronte di una rete idrica dell’ acqua pubblica scadente, obsoleta e spesso sporca ed inquinata, siamo anche privati  dell’acqua  minerale di “proprietà comunale” perché l’ Asl continua ribadisce che i serbatoi sono altamente inquinati.Per quanto sopra, La invito ad attivarsi nei confronti del Presidente della Regione Rossi e della Direttrice dell’ Asl Dott.ssa De Lauretis per concordare urgentemente una Conferenza dei Servizi con tutte le parti in causa, quindi, Evam,Asl, Regione,Comune,Universita  di Pisa,Società Ambiente e gli altri laboratori che hanno eseguito le analisi per trovare una soluzione comune che permetta la ripresa della produzione .Chiedo, inoltre, di quantificare il danno economico relativo a tutto il periodo di mancata fatturazione, accertando le eventuali responsabilità con la riserva di avviare un’azione civile di risarcimento del danno subito.

Stefano Benedetti Consigliere Comunale