Foglio di via e cinquecento euro di multa a testa. È quello che è toccato a tre lucciole di nazionalità romena che sono state fermate dalle volanti della polizia a Poveromo. Le giovani sono state identificate e accompagnate in questura per una serie di accertamenti e gli agenti hanno scoperto che una di loro aveva dei precedenti con altri alias che usava per sfuggire a controlli di questo tipo. Non si è trattato di un’operazione estemporanea delle forze dell’ordine, il questore Giuseppe Ferrari ha deciso di dare il classico giro di vite al fenomeno e di ripulire il lungomare in vista della stagione turistica. Questi tre fogli di via sono soltanto i primi di una lunga serie. Anzi, non sono nemmeno i primi visto che nei giorni scorsi altri due provvedimenti sono stati presi nei confronti di altrettante prostitute. Ma queste erano state denunciate da uomini che alla polizia hanno raccontato di essere stati derubati mentre si trovavano in auto con le signorine. Da qui l’indagine della squadra mobile che ha portato a scoprire l’identità delle professioniste del sesso. Denunciate e allontanate dal territorio apuano perché ritenute indesiderabili.
Come detto sarà una estate difficile per le lucciole e per i loro clienti, dato che potrebbero scattare anche salatissime sanzioni per quegli uautomobilisti che si fermano a contrattare le prestazioni. Pattuglie interforze vigileranno in modo che la notte marinella torni a essere fruibile senza alcun timore dalle famiglie che vengono nella nostra zona per rilassarsi e divertirsi. La decisione di combattere il fenomeno della prostituzione è stata presa, dopo un’attenta analisi, durante un incontro del comitato di sicurezza provinciale. Ed è stata pianificata l’attività che vedrà protagoniste le forze dell’ordine da qui all’inizio della stagione estiva. Attività che vedrà l’impegno di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Tra l’altro, grazie al progetto Mercurio, gli agenti possono individuare velocemente l’identità delle persone fermate, risolvendo in pochi istanti i casi dubbi sulla identità soprattutto di chi è sprovvisto di documenti. Come detto a Poveromo una delle ragazze aveva provato a utilizzare un alias per farla franca, ma la volante ha consultato la banca dati con il tablet e ha potuto portare in questura la straniera. La multa di cinquecento euro è scattata grazie al regolamento di polizia urbana del Comune che prevede sanzioni per chi si comporta in maniera tale da far capire che sta offrendo prestazioni sessuali a pagamento.
I controlli interforze proseguiranno nelle prossime serate, con particolare attenzione ai fine settimana. Dove verranno utilizzati più uomini e mezzi.

il tirreno