Il Parco delle Apuane intende ripercorre le tappe del lungo iter verso l’approvazione del Piano del Parco (avvenuta nel Novembre 2016), per dimostrare, cartografia alla mano, che la previsione della strada del Sagro esisteva già nel 2008 e non è affatto spuntata come un fungo nel 2016 dopo l’approvazione da parte del Consiglio Regionale come sostengono i Grig.

 

Lo dimostra il testo dell’osservazione numero 1 al Piano per il Parco adottato il 29 novembre 2007, acquisita al protocollo n. 44 dell’8 gennaio 2008, nella parte riferita alla cosiddetta “Strada del Sagro” in cui si richiedeva che “venga inserito il collegamento stradale da Foce di Pianza a la Conca (bacino alto di Torano) in comune di Carrara per evitare il traffico pesante lungo la strada di Capocecina, in entrata e in uscita dai bacini estrattivi del Monte Sagro-Monte Borla…”.

 

Il Parco ricorda di come allora vi fosse l’emergenza di dare risposte ai comitati della popolazione di Castelpoggio, esasperati dal traffico pesante e quella fu la soluzione trovata. L’osservazione, insieme ad altre, è stata recepita integralmente, in sede di controdeduzione, il 3 agosto 2012 dal Consiglio Direttivo del Parco.

 

Le controdeduzioni furono pubblicate, quindi erano e sono tuttora accessibili sul sito del Parco e da tutti verificabili. Il percorso di approvazione del Piano per il Parco è stato lungo perché partecipato e reso trasparente come non mai.  L’osservazione citata passò poi l’esame della Vas (Valutazione Ambientale Strategica). E alla fine, passò al vaglio della Regione nel 2014. La Regione esprimerà il proprio parere nel 2016 e l’osservazione che prevede la strada c’era ed è rimasta.

 

Infine, la Regione ha richiesto al Parco l’adeguamento al pit, ma non ha detto nulla sul contenuto dell’osservazione che, quindi, è rimasta intatta, così come fu prodotta nel 2007. Il Piano poi è stato approvato dal Consiglio Direttivo del Parco il 30 Novembre 2016.

Da quanto esposto, tutto verificabile, risulta evidente la falsità delle affermazioni del Grig dal quale, almeno per onestà intellettuale, ci si aspettano le scuse.

 

Quanto al progetto della strada per le cave del Sagro, il Parco delle Alpi Apuane sta aspettando che questo venga inviato ufficialmente dal comune di Carrara. Ad oggi gli uffici del Parco ancora non lo conoscono. Quando arriverà Commissione tecnica del Parco dovrà analizzare lo “studio” e verificare se l’opera proposta rispetti l’ambiente, le specie vegetali e animali che abitano l’area perché, è bene ricordarlo, si tratta di un’area protetta.