E’ una partita ancora tutta aperta quella sui conti della Casa di Riposo di Carrara. Sì perché il bilancio di previsione dell’azienda speciale che arriverà martedì in consiglio comunale continua a spaccare le forze politiche in modo assolutamente trasversale. Il vertici della Regina Elena hanno presentato un bilancio di previsione con una perdita di 300 mila euro. Per sanarli l’azienda ha chiesto al comune di aumentare il suo contributo annuale da 120 a 180 mila euro e all’Asl di incrementare i letti destinati alle cure intermedie e le quote sanitarie. Nel caso una di queste ipotesi dovesse saltare, per scongiurare l’aumento delle rette, il sindaco di Carrara Angelo Zubbani si è impegnato a intervenire con risorse del municipio per appianare l’ammanco. Il documento di bilancio consegnato una ventina di giorni fa dalla dirigenza della Casa di Riposo contiene anche un piano programma che prevede inoltre nuove assunzioni, il prolungamento del comodato con il comune per l’uso della struttura da 9 a 30 anni e una serie di opere di manutenzione straordinaria da 100 mila euro. Visti i conti della Regina Elena molti consiglieri hanno espresso pesanti dubbi sulle assunzioni, che andrebbero ovviamente a gravare sulle casse dell’azienda speciale. Un punto su cui, ieri mattina, nell’audizione alla commissione Partecipate, il direttore Ermanno Biselli ha fatto una clamorosa retromarcia: «Possiamo rinunciare alle assunzioni e al prolungamento del comodato, quello che è indispensabile è il piano di manutenzione straordinaria» ha detto il dirigente. Un ripensamento che però non ha tranquillizzato né la maggioranza né l’opposizione tanto che la seduta si è conclusa con l’uscita del grillino Matteo Martinelli, l’astensione del presidente Conserva, ex socialista, e il voto favorevole al bilancio da parte di Simonetta Corsi, Lanmarco Laquidara e Carlo Boni. Ma, complice anche il clima da campagna elettorale e le spaccature interne al “vecchio” centro sinistra, quello che succederà martedì in consiglio comunale è davvero difficile da prevedere.
