Sono grato dell’ospitalità dell’emittente tv che mi permette di porgere a tutti i lettori l’augurio di una buona Pasqua.
La Pasqua non è una solennità, una festa come le altre, solennizzate da tradizioni e scadenze; è una festa tipicamente cristiana. Per noi è la festa più importante dell’anno perché è il centro, il cuore della fede.
Gesù Cristo muore e risorge, e per la tua vittoria sulla morte, la nostra fede, cambia il rapporto con la vita, questa vita, la mia vita.
La fede non serve per andare in Paradiso; vi andremo per le opere buone compiute; la fede serve per vivere, ora.
La vita, la fatica, la sofferenza non avrebbero senso se destinate a finire, al nulla.
La vita è vita, per sempre. Per la fede nella resurrezione noi siamo fin d’ora nella eternità di Dio e per questo ci impegniamo a servire la vita, a renderla dignitosa e bella, la nostra e quella degli altri. Se vogliamo vivere insieme è necessario rispettare tutti, ma non è utile lasciare che pensieri e idee, in gran parte privi di speranza, vadano a minare la verità e la dignità della persona.
Nessuna vita è inutile o dannosa. Nessuno ha il diritto di decidere della vita, né della propria, né di quella degli altri. La Pasqua ci dona la forza di vincere la paura del vivere e del morire e genera l’impegno di servire la vita mia e dei fratelli, soprattutto i più bisognosi.
In questo spirito, auguro di cuore, a tutti, buona Pasqua.
Massa, 16 aprile 2017
Giovanni Santucci
