Quanto apparso ieri nella stampa in merito alla situazione finanziaria della Casa di Riposo Regina Elena evidenzia gli effetti tragici che i tagli al welfare producono sui servizi ai cittadini e tra questi ai più deboli, in questo caso agli anziani.
Taglio ai pannoloni, riduzione dell’assistenza infermieristica, trasferimenti in Lunigiana sono proposte che non si possono sentire senza provare rabbia e sgomento.
Rispetto al taglio dell’assistenza notturna abbiamo già avuto modo di esprimere la nostra ferma contrarietà dovuta al fatto che in una sede strutturata come la regina Elena un solo operatore risulterebbe impossibilitato a garantite i servizi con la necessaria sicurezza, oltre ad avere come conseguenza una riduzione del personale in un territorio come il nostro, dove avere un’occupazione rappresenta un bene insostituibile.
Anche relativamente alla mancata piena copertura dei posti letto di cure intermedie in un incontro con la responsabile dell’Asl abbiamo avuto modo di chiedere come sia possibile che a fronte dei tagli ai posti letto e delle degenze ospedalieri realizzati non siano pienamente attivati i percorsi post ospedalieri garantiti dai posti letto delle cure intermedie.
Anche per questo non vorremmo che la causa fosse la volontà di ridurre i costi a scapito di un’assistenza adeguata.
Rinnoviamo dunque la nostra richiesta di fare piena chiarezza al mancato pieno utilizzo dei posti letto previsti e finanziati.
Non ci può bastare la risposta che si è sempre trovato un posto quando è stato chiesto, perché se ci sono meno richieste da noi che altrove c’è almeno bisogno di formazione e informazione maggiore su come e quando sia possibile chiedere questo servizio da parte di cittadini, medici e personale ospedaliero.
Non ci piace rivolgerci ai giornali, ma quanto accaduto per l’assunzione dell’assistente sociale in conto al comune di Carrara ci insegna.
Lo stesso giorno che siamo usciti denunciando i ritardi e le inadempienze Carrara ha provveduto a garantire la copertura finanziaria.
Precisazione che facciamo contenti del risultato, per amore della verità e non della polemica e dei tentativi di delegittimazione.
