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ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

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ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

domenica, 31 luglio, 2016

https://www.antenna3.tv/2016/07/31/in-fiamme-la-ditta-di-rifiuti-costa-di-albiano-magra-il-rogo-nella-azienda-che-tratta-i-rifiuti-della-lunigiana/

Mediavideo Antenna3

In fiamme la ditta di rifiuti Costa di Albiano Magra Il rogo nella azienda che tratta i rifiuti della Lunigiana

di  Redazione web

Una colonna di fumo nero, un odore acre e tanta paura. In fiamme i capannoni della ditta Costa a Albiano Magra. L’incendio è divampato nel primo pomeriggio di domenica. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per cercare di domare le fiamme.

costaIl rogo ha fatto scattare l’allarme in tutta la vallata del Magra: preoccupazione soprattutto per l’odore acre che si sprigiona dall’incendio che è divampato nella ditta di rifiuti Costa.

I pompieri stanno riversando tonnellate d’acqua sui tetti del capannone della ditta a fuoco in Lunigiana, ma avvicinarsi troppo è quasi impossibile a causa del pericolo di crolli e delle temperature e ciò ritarda l’intervento. Intanto, rinforzi stanno arrivando dai vigili del fuoco del comando di Massa e da La Spezia. Sul posto anche i carabinieri e i titolari dell’azienda.

costa2Non è la prima volta che c’è un incendio nella ditta Costa di Albiano Magra, specializzata nel recupero di plastica, vetro e ferro dalla spazzatura. Il 4 ottobre 2015 ce ne fu un altro , la sera, dopo le 20; le fiamme aggredirono un capannone di 4.000 metri quadrati dove veniva differenziata la plastica dalla lavorazione dei rifiuti urbani gettati disordinatamente nei cassonetti.

Anche quell’incendio si era sviluppato di domenica quando l’azienda era chiusa. In passato l’azienda fu vittima anche di un tentativo di estorsione, con esponenti forse vicini alla ‘ndrangheta che avevano chiesto il “pizzo”. Il titolare si era opposto e aveva denunciato i malviventi.

il tirreno

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