La squadra mobile della questura di Massa-Carrara ha arrestato a La Spezia, Sarzana e Marino, in provincia di Roma, tre italiani per furto ed estorsione ai danni di un commercialista, promotore finanziario di Massa. A far parte della banda un quarto soggetto, attualmente già detenuto nel carcere di La Spezia per lo stesso motivo. In manette sono finiti Daniele Pistolesi, 32 anni, originario di La Spezia, lavorava per una società di intermediazione mobiliare e aveva intrecciato rapporti professionali con il commercialista residente a Massa, Francesco Graziano. Pluripregiudicato per rapina ed altri reati contro il patrimonio, originario di Palermo e residente dapprima a la spezia e poi emigrato in Germania (attualmente detenuto), Massimo Bosco di Sarzana, poco più che trentenne, già pregiudicato, che materialmente compie l’azione intimidatoria dell’incendio al portone dell’ufficio del commercialista, e infine Bruno Cavalera, brindisino, dapprima residente in Lunigiana e poi ultimamente in provincia di Roma, a Marino, quale altro componente del gruppo e complice di Bosco per una delle azioni intimidatorie. I quattro hanno prima rubato uno smartphone al commercialista e poi gli hanno chiesto 150.000 euro per restituirlo. Nell’apparecchio erano contenuti i dati sensibili di centinaia di clienti del professionista.
