luciano nicoliLa famiglia, di Nicoli Luciano, esprime il proprio ringraziamento a quelle persone che hanno manifestato la loro solidarietà, nel momento in cui il Maestro D’Arte, Pittore Nicoli Liano Luciano, per tutti Luciano, ha abbandonato la sua Vita Terrena.
Ringrazia. Gli organi di Informazione La NAZIONE, il TIRRENO, per aver divulgato immediatamente la notizia dell’avvenuta scomparsa, anche i relativi articoli pubblicati sono stati ben corredati, ricordando l’immagine della Persona.
Ringrazia. Ovviamente, le televisioni e le radio locali che ne hanno dato annuncio.
Ringrazia. Le istituzioni del Comune di Carrara, appresa la notizia hanno contattato la famiglia Nicoli esprimendogli il proprio cordoglio. Il Sindaco di Carrara ha telefonato direttamente alla famiglia e il Presidente del Consiglio Comunale ha inviato un telegramma di condoglianze. L’Assessore Giovanna Bernardini si è presa l’Onere ed anche l’Onore di rappresentare le ISTITUZIONI Comunali.
Ringrazia. Il reparto Urologia di Massa che per tanti anni l’ha curato con tanto amore e attenzione.
Ringrazia. La solidarietà espressa dall’Associazione Mutilati e Invalidi del Lavoro, la quale, ha sempre collaborato a mano unite con Nicoli Luciano,in difesa dei diritti dei lavoratori, i quali, troppe volte,nei luoghi di Lavoro , hanno subito e continuano subire sulla loro pelle quelle ferite che per tutta la vita li segnano visibilmente.
Ringrazia. IL nuovo Presidente dell’A.N.M.I.L Paolo Bruschi e Il “Vecchio” Presidente, Secchiari, amico di sempre, queste persone hanno garantito alla cerimonia di Addio un alto Valore Vero, un caro ringraziamento, al consigliere Provinciale Dell’Animl, Vitale Fusani, il quale per tutta la durata della cerimonia ha imbracciato a mani tese la Bandiera Nazionale a Lutto.
Ringrazia. La poetessa Antonietta Aprile, accorsa da quel di Lerici, ha manifestato premurosamente, alla Famiglia Nicoli anche il dolore del Poeta Tonelli.
Ringrazia. I pittori, Sergio Scantalburgo, Paolo Neri, Romeo Buffoni, Michele Pellegrini, fra questi era presente anche il Maestro, e amico, Luciano Bencreati, il quale amaramente parlando con i figli Anna e Roberto affermava “Luciano è stato un Artista che ha dato Tanto ed ha ricevuto Poco”.
Ringrazia. L’artista, Pianista Carlo Martinicca, il quale ha deliziato i convenuti mettendosi all’organo suonando musica ecclesiale durante la Santa Messa.
Ringrazia. Il mondo politico ha manifestato la propria solidarietà, con la presenza dell’ Assessore Giovanna Bernardini, Claudia Bieneime, consigliere dell’opposizione e Giulio Mucci, Presidente dei Verdi di Massa Carrara.
Ringrazia. Don Raffello Piacentini,per essergli stato di conforto nei momenti di difficoltà…
L e esequie :
Le esequie sono state celebrate nel Duomo di Carrara, non c’era la folla delle grandi occasioni, però, erano presenti quelle persone che veramente apprezzavano e amavano l’Artista per quello che era, proprio nello stesso modo, come lo definì il professore, Giancarlo Molignoni, in un celebre articolo, “ NICOLI Un Uomo D’Altri Tempi “.
Il Duomo è stato il luogo più adatto per salutarlo, considerato, che per molti lustri Luciano ha inondato la sua vena artistica proprio nelle strade adiacenti alla Piazza dove si erge il Gigante di Baccio Bandinelli, inoltre, cosa non trascurabile, era anche un credente Cattolico e molte sue opere testimoniano la sua Fede. La chiesa internamente era ben Adornata dai fiori, fatti recapitare dagli artisti elencati, dai nipoti, dal genero, dalla nuora, dai figli, dalle cognate, Tosca, Clara e Iolanda, la quale ha inviato una corona da Ascoli Piceno.
Come detto, il picchetto d’onore, con la bandiera a lutto Nazionale è stata tenuta a braccia dal Rappresentante ANIML, che insieme ai rappresentanti della chiesa hanno dato immediatamente un’immagine di solennità a tutto l’avvenimento. In quest’atmosfera la concezione fisica terrena si è incontrata a tratti con la sacralità celeste.
La Messa, è stata celebrata da Don Raffaello. Il Prete ed anche l’amico, dell’Uomo, dell’Artista,ha ricordato gli episodi di vita condivisi e dei tanti incontri fatti in strada,rammentando ai presenti, per chi non fosse a conoscenza, che Luciano aveva la sua Galleria D’Arte proprio nella strada, in via Finelli, accanto alla Chiesa ,e siccome amava dipingere all’aperto,a diretto contatto con l’ambiente che lo circondava , si incontravano spesso e si scambiavano delle belle battute sull’Arte, e spesso scherzavano sul Dante Alighieri, proprio come lo si faceva all’epoca nei borghi Fiorentini. Ha ricordato inoltre i bei momenti vissuti nel centro città, poi ha chiamato a parlare L’Assessore alla Cultura.
Giovanna Bernardini, ha ricordato con emozione i trascorsi artistici Del Pittore Luciano Nicoli, ha considerato del com’è riuscito a interpretare le Bancate di marmo sulle tele, aggiungendo che probabilmente nessun altro ha avuto la capacità di amalgamare dei colori così reali, cosi simili, alle tonalità cromatiche delle Nostre Alpi Apuane, aggiungendo, che Luciano è stato probabilmente, Unico nella pittura ad aver interpretato le cave di Carrara.
Ha ricordato con tanto affetto dell’onorificenza alla carriera consegnata nel 2009, ponendo l’accento, che è stata attribuita, solo per puro merito; ha ricordato inoltre, che anche i suoi parenti più stretti, erano degli estimatori, del Pittore Luciano, tanto è vero che gli compravano dei quadri. Questi ricordi sono stati espressi con un sentimento vero, fino al punto da contagiare lo stato emotivo di tutti i partecipanti, tanto è vero che il figlio Roberto si è alzato dal proprio posto ringraziandola affettuosamente davanti a tutti.
Don Piacentini ripreso il suo pulpito,ha lanciato il suo Miserere “Ha ricordato che Gesù il Salvatore ha sconfitto la morte” Ricordando a tutti che il fine vita materiale, esiste solo se Noi la posizioniamo in tempo determinato,ma il messaggio cristiano ci apre un orizzonte diverso,infinito ed eterno,aggiungendo,che in realtà quando si verifica il distacco dal corpo dell’anima, non è la fine del corpo come non è la fine dell’anima, ma è solo una separazione temporale,la quale terminerà con il Ritorno del Salvatore e il Giudizio finale e Universale;dunque ha rammentato,che tutte le persone umane, dovrebbero utilizzare questo momento Temporale come se fossero in una vera palestra, di Via ,di Vita,di Verità, finalizzata a compiere tutte quelle opere buone che permettono all’Uomo di meritare la salvezza eterna. Dunque quello conta,quando incomberà il giudizio finale, sarà quello che di buono avrà fatto e compiuto ogni essere umano; e come nella parabola della zizzania :”il grano buono sarà portato nel granaio ,mentre tutte le erbe cattive saranno bruciate”; dunque, aspettando questo lungo arrivederci, si chiede a Dio, Sia la Sua Pietà ,sia la Sua Misericordia.
La famiglia, oltre a celebrare il dolore per la scomparsa fisica, desidera anche ricordare L’artista Luciano Nicoli, e di come l’aspetto della vita familiare si è coniugata in un tutto uno con il percorso artistico Vissuto.
Fin dalla giovane età, Luciano ha un’inclinazione per l’arte che si trasforma da subito in una vera passione. Nonostante le carenze dell’epoca ha cercato, nel colore quel calore,che gli permettesse di esprimere la sua vocazione Artistica la quale era racchiusa dentro di se.
Scampò dalla deportazione perché fu considerato dalle forze di occupazione, un giovane promettente artista, nonostante questo, partecipò alla resistenza. Terminato il conflitto mondiale, L’artista ha viaggiato armato di tela e di pennelli per tutta l’Italia, conoscendo i più grandi artisti italiani, dal concittadino, scultore Dazzi a Rosai, Ligabue, Vedova, Ferrari, Sommarunga, Scala…
Sempre nel dopo guerra mise in scena una compagnia Teatrale locale con tanto di spettacolo, si hanno pochi ricordi di quest’avvenimento, ma diversi concittadini ancora ricordano.
Ad Ascoli Piceno, conobbe Gina, che poi sposò. Senza un lavoro fisso si guadagnava la vita con il colore spalmato sulle tele, amava dire: “Sono un imbratta tele”. Da quel momento la pittura, divenne anche il sostentamento per il suo nucleo familiare. Con il terminare degli anni 50 partecipa a concorsi di pittura in Italia e all’estero.A marina di Ravenna Vince un premio internazionale,dove partecipano i più grandi artisti Italiani,in quell’occasione divenne amico di Ligabue.
Solo una grande forza psicologica, accompagnata dalla fiducia nei propri mezzi, un artista si getta fra le genti rischiando il proprio percorso e suo avvenire artistico. Se Van Gogh è pittore per disperazione, Nicoli è pittore per convinzione. Nel 60 stupisce Carrara, non avendo un luogo dove esporre le sue opere, porta i suoi cavalletti, nella piazza principale di Carrara, Già Piazza Farini, e organizza probabilmente la prima esposizione personale All’aperto, la Stampa, da grande risalto a quest’avvenimento definendolo L’Ultimo dei Bohemien. Dopo arriva anche il posto fisso, ma il suo amore per l’Arte rimane inalterato, organizza mostre personali, invita Artisti Importanti a Carrara, tra cui Maestro D’arte Dino Ferrari di Ascoli Piceno. Nicoli è vincitore di numerose estemporanee, gli piace competere, come gli piace competere nel gioco della Dama, fino diventare uno dei più forti giocatori Nazionali.
Alla fine degli anni 60 apre una propria Galleria D’arte “La Ruota”nella quale organizza eventi a 360 gradi; Concorsi di Pittura, Poesia e di Scultura. Agli inizi degli anni 70 collabora con le contrade del folclore Toscano, Carrara rimane stupita, quando vede passare nelle strade Carraresi, centinaia di Sbandieratori, Figure principesche, tutte vestite con abiti in epoca medio viale, accompagnate da altrettanti Alfieri i quali facevano rimbombare nelle strade il suono dei loro tamburi cinquecenteschi, attirando una folla entusiasta, uno spettacolo unico,offerto gratuitamente alla città. Si ricorda che questi eventi si sono ripetuti per diversi anni.
Sempre negli anni 70 organizza con i Vigili Urbani una manifestazione di acrobazia con le moto, i Carraresi assistono piacevolmente anche a questo evento. In questo periodo, grazie anche perspicacia all’Assessore Battistini, il Comune di Carrara collaborava alle iniziative artistiche.
Nella Galleria d’Arte la Ruota, si costituisce un vero comitato Artistico locale (forse Nicoli voleva diventare quell’animatore d’Arte nello stesso modo come aveva pensato, il pittore Olandese, quando voleva creare la Scuola del Mezzogiorno) i collaboratori sono molti, tutti impegnati a promuovere Arte e Cultura ricordiamo alcuni collaboratori Carraresi :Lo scultore Sparapani,Il critco D’arte Cagetti,Borzone,il Pittore Binelli, Il Poeta Viti ,il Poeta e mecenate Mario Balloni.
Fortunatamente la galleria d’Arte Ruota, aveva un grande estimatore, Chiappuella, il quale aveva un ruolo importante nella Cassa di Risparmio di Carrara, diverse volte quei pochi fondi ottenuti, ma estremamente utili hanno salvato dai debiti tante belle iniziative.
Nicoli, organizza anche il gioco delle Dama con le pedine Viventi, in quella circostanza un grande telone fu posto in Piazza Duomo, lui stesso partecipa in prima persona alla partita delle Pedine viventi, dettando le mosse, fu un vero spettacolo creativo e animato. Sempre con il gioco della Dama organizza tornei simultanei in contemporanea, dove lui stesso gioca contro 12 giocatori.
Nicoli, per incentivare la comunicazione fra la cultura,l’arte e la giusta relazione con le esigenze popolari,promuove una Banda organizzata di suonatori ,i componenti della banda sono i ragazzi del centro storico,gli strumenti musicali sono tamburelli,flauti,tamburi. Nella galleria D’Arte la Ruota, i ragazzi si esercitano e si divertono, la “Banda” è arricchita dagli sbandieratori, giustamente, per ricollegarsi al folclore locale i colori delle Bandiere sono quelli della Carrarese Calcio. Dopo varie uscite, Luciano, con i ragazzi organizza e crea una “Tifoseria” Pro Carrarese. La Carrarese Calcio sostiene questa iniziativa con simpatia. La Domenica la banda si posiziona allo stadio dei Marmi e con il frastuono dei tamburi incoraggia la Carrarese. Diverse volte prima dell’inizio della Partita la banda Folcloristica sfila all’interno del campo sportivo, lo stesso Nicoli, armato del suo Tamburo detta i tempi musicali ai suoi componenti, un vero successo.
L’Artista organizzatore, dagli anni 70 in poi è un promotore d’iniziative artistiche importanti, Ricordiamo una delle più celebri “la Marguttiana delle Arti”, che perdurerà per diversi lustri, con questa iniziativa Nicoli spezza gli schemi classici, dell’Arte da salotto. Luciano, vuole e desidera, un’arte che comunichi ed entri nel sociale senza indugi, senza paura, senza compromessi. In questa visione vede prima di altri: L’Attore (il Pittore), il Soggetto (L’Opera), La strada (il punto d’incontro), L’esposizione (la Mostra) il Visitatore (un viandante in cerca di scoperte), un insieme unitario dinamico, che unito, supera i vari segmenti, concretizzandosi nel vero Oggetto, ossia L’ Opera d’Arte finale. Concettualmente, eliminando il protocollo antropologico, ”la Strada dell’arte”, diventa l’inizio di un percorso, che sprona tutte le parte in causa ad amalgamarsi in un unico scenario, il visitato e visitatore incontrandosi tracciano e aprono nuovi orizzonti con l’intento di amare L’ oggetto nella sua reale dimensione.
In questo contesto nel centro storico si respira l’Arte. L’Accademia di Belle Arti di Carrara, collabora al concorso di Pittura e Scultura, oltre a pubblicizzare l’iniziativa, mette a disposizione per la mostra 150 grandi cavalletti, nelle strade di Via Santa Maria, Via Finelli e Piazza Duomo. I Quadri dei Pittori posizionati sui grandi cavalletti dominano il centro storico. Luciano si prodiga di trovare anche dei premi acquisto per garantire agli Artisti premiati una giusta ricompensa. Tutte le opere rimangono all’aperto giorno e notte; è una esposizione tout court 24 ore al giorno. Il centro storico, in questo amalgamarsi di iniziative si nutre,di cultura, poesia, letteratura e tanta Arte. Luciano, organizza in Piazza Duomo anche dei concerti Veri, e in Piazza, cantano le promesse locali e nazionali, esaltante fu il duetto tra il Nostro tenore Francesco Figaia e un noto soprano Nazionale, il tutto accompagnato con cura da altrettanti orchestrali, e dal palco rialzato in Piazza Duomo,dominava la scena un pianoforte a coda nerissimo,dal quale uscivano le giuste note musicali , il pubblico gioioso,applaudiva a braccia aperte.
L’Infaticabile e creativo Luciano, elabora un progetto artistico nuovo “La Carovana dell’Arte”. L’obiettivo, è quello di compiere, con la partecipazione di Pittori e Poeti Italiani e Internazionali, un’esposizione itinerante sia in Italia sia in Europa. Gli artisti con le loro Opere girano L’Italia e All’estero. In una della città Francesi, Port de Buc, (nel mezzogiorno Francese) s’instaura una collaborazione artistica continua. Nicoli stringe una fraterna Amicizia Con Santoro anch’esso grande organizzatore e promotore della cultura Transalpina. La Carovana fa tappa anche a Ingolstadt, città gemellata con Carrara, in questo sud Germanico, Luciano instaura una grande amicizia con una Poetessa Bavarese.
Inoltre si ricorda, che ogni anno era organizzato il premio del Natale, Pittura, Poesia, scultura, e in questo clima invernale, le opere erano esposte nelle vetrine dei commercianti del Centro storico. In questo modo si cercava di collegare l’arte con sacralità della Natività.
Tutto questo perdura per decine di anni, forse oggi molti hanno già dimenticato lo sforzo disumano compiuto dall’Artista Carrarese. Le edizioni artistiche fatte sono state circa sessanta, solo nel 2006 per motivi di salute, Nicoli luciano, interrompe la sua attività di organizzatore.
Sempre nello stesso anno Con il Nipote, Davide, porta le sue opere in America meridionale e organizza una propria Mostra in terra Brasiliana. Ritornato da questa esperienza e nonostante la malattia a casa ha continuato a competere con i suoi colori Vivi lavorando senza esitazione, con le chine colorate, le quali non permettono errori !!!

Nicoli, aveva un profondo lato umanista, gli piaceva aiutare gli artisti, desiderava metterli a conoscenza di ciò che lui sapeva della tecnica pittorica, inoltre si prodigava per trovargli dei clienti, probabilmente ha venduto più quadri degli altri che propri, un fatto veramente curioso nel mondo dell’arte, Infatti è noto, di come nel mondo dell’arte gli artisti cercano quasi in modo disperato la via alla notorietà personale.
Nicoli, era diverso, gioiva quando un collega d’arte trovava una gratificazione per il lavoro che aveva fatto. Una persona che si dedica all’arte incontra, moltissime difficoltà se non è una persona ricca, A) prima ci sono le spese economiche da sostenere, B) poi subentra tutto il lavoro di ricerca che nemmeno l’artista prende in considerazione, C) c’è il lavoro vero dell’artista, l’opera da compiere, D) e quando questa è finalmente realizzata, va anche venduta, E) ma prima bisogna affrontare la critica, non sempre oggettiva; bisogna affrontare le regole del Mercato che troppo spesso ha un occhio di riguardo per gli amici. Bene, un artista non ha vita facile per affermarsi, anzi è una strada in salita, con difficoltà e avversità materiali e psicologiche sempre in agguato. Luciano era consapevole di tutto questo, per questo motivo si prodigava a trovare dei clienti agli artisti, che erano diventati suoi Colleghi. Nicoli, descriveva le opere dei suoi colleghi con grande ardore, e quando riusciva a vendere l’opera dell’amico pittore, provava una soddisfazione grandissima, probabilmente pensava: “Gli ho salvato la Vita, se non avesse venduto, chissà cosa sarebbe successo?”. Pensando ancora, ”Probabilmente non avrebbe più dipinto ed io Avrei perso contemporaneamente sia l’Amico sia l’Artista ”.
Il Papa Giovanni Paolo II, Per preparare il giubileo del 2000, nel 1999 scrisse la lettera agli artisti, la quale, iniziava testualmente “ A quanti con appassionata dedizione cercano nuove «epifanie» della bellezza per farne dono al mondo nella creazione artistica”. Nicoli, non esitò un attimo a mettersi a disposizione, pubblicizzando l’evento e raccogliendo gli artisti Locali e Nazionali, con il fine di aggiungere Bellezza a un avvenimento così importante. A Carrara organizza un concorso di Pittura e Poesia all’aperto proprio davanti al Duomo di Carrara.
L’Artista Luciano era molto soddisfatto della considerazione che il Papa mostrava per gli artisti, probabilmente attendeva questo messaggio da una Vita, e diceva pubblicamente: ” il Papa protegge gli artisti”. In questo ragionamento subentra tutta la questione filosofica e psicologica, che contrappone la volontà dell’artista di creare l’arte, ossia la Bellezza, e un mondo che guarda, la vita solo sotto il profilo materiale. Bisogna ricordare che l’artista naviga di natura controcorrente, nell’immaginario collettivo. Oggettivamente e soggettivamente, l’arte è considerata una perdita di tempo. Grandissimi pittori come Caravaggio e Modigliani gli furono dati l’appellativo di pittori maledetti. Lo stesso Luciano tante volte ha dovuto scontrarsi con questa cultura, ecco il perché tanta soddisfazione da parte, di questo nostro concittadino, a questo messaggio del Papa che nella sua lettera aggiungeva testualmente: ”Nessuno meglio di voi artisti, geniali costruttori di bellezza, può intuire qualcosa del pathos con cui Dio, all’alba della creazione, guardò all’opera delle sue mani”. Bene proprio in questo spazio Culturale Nuovo, Luciano invitava le persone a percorrere la via dell’arte, aggiungendo, però, la considerazione, che il più bravo degli Artisti, può solo tentare di imitare l’evento creativo, in quanto, la Vera Bellezza, in Forma e Sostanza appartiene solo al Creatore. In ogni caso questo riconoscimento morale, nei confronti degli artisti, da parte della massima Autorità del Vaticano lo entusiasmava e gli piaceva affermare, alle manifestazioni che organizzava: “Gli artisti sono protetti dall’Altissimo” ed aggiungeva “ abbiamo una Missione da compiere trasmettere al Mondo la Bellezza”.
La lunga malattia l’ha messo alla prova sia materialmente sia moralmente, ma probabilmente, l’Arte, da lui sempre perseguita gli ha preservato un rifugio sicuro nei momenti di dolore, quella Bellezza , da sempre inseguita, si è ricordata di lui, alleviandogli le asperità della sofferenza. In Questa logica, possiamo comprendere, il perché di certe sue affermazioni, e quando era ricoverato all’ospedale Parenti e i medici gli domandavano: “ Come va ?” Luciano rispondeva, “A lamentarmi farei Peccato”.
Con questa lettera, che ricorda in breve la Vita di luciano Nicoli, nel primo mese dalla sua scomparsa, la famiglia ha voluto ricordare Il Familiare e L’Artista. I familiari non sanno se la città di Carrara, tanto amato da Luciano, si ricorderà lui, oppure cancellerà dalla sua memoria il lavoro Artisticamente da lui compiuto.
Quello che conta oggi, e che la Tua Famiglia Tutta, Ti riconosca il Tuo Giusto Valore.