fruzzetti elenaLeggo nelle cronache cittadine riportate alcune affermazioni del consigliere Anghelè relative alla sua adesione al PD, affermazioni che avevo avuto modo di confutare nel corso della trasmissione di Antenna 3 ove sono state espresse e che vorrei anche in questa sede ribadire.

Sono, e non da sola, oltremodo lieta che il consigliere Anghelè abbia avuto modo di maturare la consapevolezza che il civismo non basta per governare la cosa pubblica, ma perché ciò avvenga con efficacia occorre iscrivere la propria azione in un progetto politico di più ampio respiro, progetto che motiva l’esistenza stessa dei partiti.

Ma in democrazia e nella buona politica vi sono regole che devono essere osservate, la prima delle quali è il rispetto.

Infatti quando Anghelè mette in discussione gli esiti di un congresso appena concluso mostra una tracotanza che non aiuta il confronto ed il pluralismo che è un valore per il PD.

Nessuno mette in discussione, qualora si iscrivesse al partito, il suo diritto di critica ed ad operare nel rispetto delle regole, per affermare le proprie idee anche attraverso candidature che troveranno tra quattro anni, al prossimo congresso, occasioni di verifica collettiva e dove si eleggeranno i nuovi organi dirigenti.

Ma sino ad allora occorre che tutti collaborino costruttivamente per affermare la linea che ci siamo liberamente dati e che intendiamo perseguire per rappresentare al meglio gli interessi della città.

Dico queste cose perché quando Anghelè farà, come prevede lo Statuto, ed io mi auguro, la domanda di iscrizione al gruppo consigliare ancor prima che al Partito, è bene che considerazioni di questo tipo informino la sua decisione per evitare situazioni di reciproco imbarazzo.

Del resto negli anni scorsi c’è stato già qualcuno che cercava pateticamente di dividere il partito locale dal livello regionale e nazionale (PDN,….PDR…etc); pensavamo che quella storia fosse finita, seppellita dalla realtà delle cose e non vorremmo rischiare, oggi, di risentire un pallido e patetico ritornello.

Per questo dico ad Anghelè di essere sereno e di gettare il cuore oltre l’ostacolo aderendo al Partito senza pregiudizi e retropensieri, se poi ciò non fosse possibile vorrà dire che ce ne faremo una ragione.