carabinieri arrestoNel corso dello scorso week end i Carabinieri della Compagnia di Carrara, nell’ambito di una serie di servizi straordinari di controllo del territorio, hanno eseguito due arresti in flagranza di reato.

Il primo a finire in manette è stato un pregiudicato di origine siciliana, domiciliato a Genova.

E’ stato bloccato subito dopo aver consumato un furto all’interno dell’Esselunga di Turigliano.

Si era impossessato di sei bottiglie di super alcolici e di un profumo di marca.

Ha nascosto la refurtiva all’interno di una borsa e con passo spedito ha varcato le casse con la speranza di averla fatta franca.

E’ stato però fermato da un addetto della vigilanza privata che lo aveva notato mentre si aggirava tra le corsie del supermercato.

Il ladro, resosi conto di essere stato scoperto, ha provato a scappare ma è stato rincorso da un carabiniere, libero dal servizio, che era in coda alle casse ed è stato raggiunto e ammanettato all’interno del parcheggio.

L’arresto del pregiudicato è stato formalizzato presso la Stazione Carabinieri di Avenza; il GIP ha convalidato la misura, disponendo nei confronti dell’imputato il divieto di dimora nel comune di Carrara.

Nella serata tra venerdi e sabato i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno invece arrestato un giovane 25enne del posto, al quale è stato contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

E’ stato sottoposto a controllo mentre si trovava alla guida della sua auto nel centro storico di Avenza; era in compagnia di un suo amico.

I carabinieri, insospettiti dal suo comportamento piuttosto nervoso, lo hanno perquisito e  all’interno dei suoi pantaloni hanno rinvenuto cinque dosi di cocaina e dieci dosi di MDMA; dell’altra sostanza è stata rinvenuta anche nella disponibilità del giovane trasportato.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno consentito di rinvenire materiale atto al taglio e al confezionamento della droga, oltre alla somma in contanti di Euro undicimila.

Il denaro è stato sottoposto a sequestro, poiché ritenuto il provento dell’illecita attività di spaccio.

Il pusher, dopo l’ udienza di convalida, è stato ristretto agli arresti domiciliari.