martina_nardi_sel“Il Governo si attivi al più presto per tutelare le lavoratrici e i lavoratori dei punti vendita Benetton, destinati alla chiusura a seguito del piano di riorganizzazione annunciato in novembre dall’azienda, che prevede la chiusura di 40 negozi e la perdita di circa 200 posti di lavoro”.

A chiederlo è la deputata toscana di Sinistra Ecologia e Libertà Martina Nardi, che oggi, alla Camera, ha depositato un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico sul tema.

“Ad oggi – prosegue Nardi – soltanto il ricorso a contratti di solidarietà ha permesso di contenere a 200 i licenziamenti, contro il doppio prospettato inizialmente, determinando, tuttavia, una situazione molto difficile per i lavoratori a causa del tetto imposto dalla Legge di Stabilità 2014 che ha previsto un’integrazione pari soltanto al 10% del salario perso contro il precedente 20%”.

“Nella sola provincia di Massa Carrara – dice ancora la deputata di SEL – è prevista la cessazione dell’attività di tutti e quattro i negozi Benetton, con sedici lavoratrici destinate a rimanere senza lavoro in un territorio già duramente provato dalla crisi. I dati allarmanti sulla situazione dell’occupazione femminile nel nostro Paese danno la cifra della gravità di questa vertenza, che vede coinvolte sedici giovani donne alle quali l’azienda non ha offerto nessuna alternativa né risulta che sia stato presentato alcun piano di ricollocamento”.

“E’ necessario che, quanto prima, il Governo si faccia interlocutore per l’azienda e per le rappresentanze sindacali, lavorando alla definizione di soluzioni alternative in grado di salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali in tutta Italia – conclude Nardi – Proprio questo ho chiesto nell’interrogazione presentata oggi alla Camera che auspico possa ricevere presto un riscontro concreto da parte dei Ministri interessati, alla luce di un’emergenza che non ammette tentennamenti ed esige risposte immediate, a cominciare dal ripristino dell’integrazione salariale per i contratti di solidarietà al 20%”.