A causa di contrasti di lavoro con lo zio (proprietario di una lavanderia), in piena notte, con l’ausilio di un complice, ha appiccato il fuoco all’auto del parente, parcheggiata assieme ad altre nel porticato del condominio di 12 appartamenti dove vive l’uomo.
Le fiamme si sono però propagate agli altri veicoli vicini e, in breve, hanno raggiunto il soffitto del primo piano e, subito dopo, le tende dei terrazzi dei piani superiori, compromettendo la sicurezza dello stabile, ma, maggiormente, l’incolumità delle 10 famiglie residenti (un appartamento è sfitto e un altro è la seconda casa di una famiglia che risiede altrove).
La vicenda. I carabinieri del radiomobile di Sarzana, una cui autopattuglia transitava lungo la vicina via Cisa, attorno alle 3 di mercoledì notte ha intercettato due giovani che si stavano allontanando in tutta fretta, destando più di un dubbio. Ne hanno fermato uno mentre l’altro è riuscito a svignarsela. Fuga di breve durate: è stato preso circa un’ora dopo.
Gli arrestati sono entrambi giovani e incensurati. Il primo a essere preso è stato il marocchino 22enne Badr Moussaddaq, poi seguito dal carrarese 23enne Alessandro Masetti. Ingentissimi i danni: 3 auto e una moto distrutte (tra cui quella dello zio) e un quarto veicolo seriamente danneggiato. Tutto lo stabile ha subìto l’azione del fuoco.
Il provvidenziale intervento dei carabinieri ha praticamente salvato la vita di un anziano che vive solo nell’appartamento sopra il porticato in fiamme, oltreché scongiurare intossicazioni di fumo alle altre famiglie, tutte fatte evacuare dai vigili del fuoco e poi trasportate in ospedale per accertamenti: tra loro anche due bambini di 2 e 3 anni. Tutti sono stati dimessi nelle ore successive.
Le fiamme sono state domate dopo oltre 4 ore e, gradatamente nel corso della giornata di giovedì, le famiglie sono rientrate, a parte l’anziano la cui abitazione è stata dichiarata inagibile. Nel pomeriggio, alla Spezia, interrogatorio di garanzia dei due giovani arrestati.
Il Tirreno
