La pioggia costante di venerdì alla fine ha causato danni.
Importante l’intervento immediato del Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli che con l’aiuto dei volontari della Protezione Civile del Comune di Montignoso ha isolato la lunga crepa che si è aperta sull’argine del Lago di Porta, in un tratto di circa 150 metri che va dalla ferrovia verso Casina Mattioli. Nessun pericolo per le abitazioni della zona residenziale della Renella e del Cinquale che l’argine protegge dalle esondazioni del fiume Versilia.
Il Lago di Porta è attualmente la più grande cassa di espansione in Toscana, capace di contenere 5 milioni di metri cubi d’acqua, costruita a seguito delle alluvioni del Cinquale del 1994 e del Versilia del 1996.
Nella tarda serata di venerdì il Consorzio ha risposto alla richiesta del Comune. L’assessore Gianni Lorenzetti in persona ha ispezionato prontamente le arginature dopo aver ricevuto la segnalazione da un privato e avviato le richieste di intervenuto. Nel giro di un’ora due squadre del consorzio, coadiuviate dalla Protezione civile montignosina hanno coperto tutta la lunghezza della crepa con grandi teli di nylon, fissati a terra con ballini di sabbia. Tutto per evitare che le piogge, previste per tutta la giornata di domenica e fino alla mezzanotte, potessero filtrare all’interno scavando e indebolendo l’argine fino a provocarne frane.
“Si tratta di un primissimo intervento di prevenzione – spiega il Commissario del Consorzio Fortunato Angelini – appena smetterà di piovere quantificheremo i danni e valuteremo come risolvere il problema.”
I lavori si sono protratti fino alle 23,30 di sabato. Gli uomini hanno lavorato nonostante il maltempo illuminati da grandi fari torre in dotazione al Consorzio.
“Al momento lo stato delle arginature non è tale da far pensare a pericoli per le persone del vicino abitato della Renella – conclude Angelini – monitoreremo quel tratto costantemente e invitiamo chiunque veda cose sospette a segnalarle ai nostri uffici allo 0584/43991.”

