In sede dell’ultimo consiglio regionale la consigliera Marina Staccioli con i colleghi di Fratelli d’Italia hanno ricevuto la risposta in merito alla questione di alcuni investimenti bloccati nella provincia di Massa Carrara dal passaggio da SIN a SIR.
Legalmente e a tutti gli effetti, con decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare del 29/10/2013 è stato ridefinito il perimetro del SIN di Massa e Carrara, stabilendo che la Regione subentri al Ministero nella titolarità dei procedimenti e trasformandolo di fatto in SIR.
La struttura organizzativa responsabile in Regione sarà il Settore Rifiuti e Bonifiche dei siti inquinati, che sta al momento provvedendo ad organizzare i suoi uffici.
“Già quattro mesi fa ci erano arrivate segnalazioni di aziende pronte ad investire anche cifre importanti ed ampliarsi nella zona del SIN, aziende, come la Universal Bench, che già avevano avviato ed adempiuto tutte le procedure per i controlli da parte di ARPAT e per il rilascio di permessi e quant’altro – ci fa sapere la consigliera Staccioli – aziende che ormai da più di un anno sono state messe in stand-by pare proprio a causa di questo passaggio.”
Anna Rita Bramerini, Assessore all’Ambiente ed Energia ci dice che “le aree non inquinate potranno essere restituite direttamente agli usi legittimi attraverso un decreto dirigenziale del settore Rifiuti e Bonifiche dei siti inquinati”.
“E per questo decreto quanto si dovrà ancora attendere Sig. Assessore? Perché la risposta che ci doveva dare – incalza la Staccioli- era questa.”
Con tante aziende che chiudono anche nella provincia di Massa Carrara, una fra tutti la crisi della Eaton, per fare un esempio, non si da spazio e non si agevolano affatto le aziende che potrebbero rappresentare la salvezza per quella porzione di economia del territorio.
E mentre assistiamo a situazioni in cui famose imprese vengono agevolate in tutto e per tutto, aprono impianti e, come sembrerebbe, solo in seguito richiedono le necessarie autorizzazioni e la Regione si impegna pubblicamente a “velocizzare i passaggi burocratici ed analizzare in via prioritaria le istanze” del Gruppo Cucinelli S.P.A. per il Polo Tecnologico, previsto proprio nell’area SIR, al contrario pratiche di imprese sane e volenterose, da anni presenti sul territorio, si perdono nei meandri della burocrazia e dei passaggi di uffici, con i loro tempi biblici.
Anche Cesare Micheloni, esponente di Fratelli’d’Italia ed ex consigliere provinciale, interviene in merito alla questione dichiarando che “non è certo l’unica volta che dalle nostre parti vengono usati due pesi e due misure. Firenze Si, Roma No… Il Sindaco Zubbani è bravo ad inscenare parate propagandistiche e ad accompagnare il Sig.Cucinelli in Regione, molto meno lo è quando invece c’e da presentarsi di fronte alle multinazionali in Cassazione a Roma, vedi il mancato ricorso sul caso Syndial ex Rumianca per il danno ambientale subito dall’intera comunità carrarese. Della serie: siamo tutti coraggiosi quando non è in gioco la nostra posizione.”
