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mercoledì, 13 novembre, 2013

https://www.antenna3.tv/2013/11/13/il-sindaco-del-comune-pontremoli-scriveal-commissario-angeli-su-riorganizzazione-degli-istituti-scolastici/

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Il Sindaco del Comune Pontremoli scriveal Commissario Angeli su riorganizzazione degli Istituti Scolastici

di  Redazione web

baracchini lucia sindaco pontremoliEgregio Commissario Angeli,

con la presente sono a chiederLe, per conto dell’amministrazione comunale di Pontremoli, di modificare la proposta deliberata dalla Conferenza dei Sindaci della Lunigiana nella seduta del 30.10.2013 in merito agli accorpamenti/fusioni di alcuni Istituti Scolastici Comprensivi (accorpamento I.C. “Giulio Tifoni” e “I.C. Pietro Ferrari” a Pontremoli; Direzione Didattica “Micheloni” e I.C. “Dante Alighieri” ad Aulla).

Al di là della necessaria verifica di ogni aspetto formale che ha preceduto ed interessato tale seduta, è fondamentale evidenziare la gravità delle decisioni assunte in totale spregio (ed in danno) dei Comuni maggiormente interessati, alcuni dei quali addirittura assenti.

Intanto, mi preme ricordare che non si è mai discusso in riunioni della Conferenza dei Sindaci, almeno fino al 30 ottobre u.s. (data ultima possibile per l’assunzione della delibera: 31 ottobre), di votare eventuali accorpamenti di Istituti Scolastici comprensivi, avendo fino ad allora maturato la linea del mantenimento dello status quo. Del resto, né il Ministero, tramite le articolazioni territoriali della Direzione Scolastica Provinciale e della Direzione Scolastica Regionale, aveva manifestato tale necessità, né lo aveva fatto la Regione Toscana, che anzi tramite il Vice presidente Targetti, ha recentemente ribadito pubblicamente l’importanza del mantenimento di istituti, anche di piccole dimensioni, sopratutto nelle aree montane, in ragione degli sforzi di accorpamento già fatti in ambito regionale negli anni passati.

Inoltre, i cosiddetti ‘numeri’ erano (e sono) comunque in linea con le previsioni di Legge.

Poi, – come già anticipato – le decisioni sugli accorpamenti sono state assunte dalla Conferenza dei Sindaci a maggioranza (non ponderata) ed in assenza o con il voto contrario dei Sindaci più coinvolti a livello territoriale dalle scelte fatte.

Nel merito è altrettanto importante sottolineare che la proposta licenziata dalla Conferenza significherà, in termini di posti di lavoro, dire ad alcune persone che ad oggi hanno avuto una sede (forse fino a 10), che dal prossimo 1° di settembre tale sede in Lunigiana non sarà più disponibile e che, forse, neppure nelle zone di costa ci sarà l’opportunità di avere un incarico annuale.

In termini di carichi di lavoro, invece, si tratta di modificare assetti gestionali e organizzativi di strutture aventi per obiettivo la facilitazione della relazione educativa e la conseguente formazione, istruzione ed educazione del cittadino del domani, andando a costituire due anziché quattro istituti, con un aumento di carico di lavoro e di complessità gestionale facilmente immaginabile a chiunque, avente, unico dato certo, una ricaduta negativa sugli effetti formativi e sull’attuazione dei diversi processi di apprendimento.

Che poi, come già accennato, i quattro istituti “toccati” non presentassero alcuna criticità numerica anzi, avessero tutte le caratteristiche per poter continuare a vivere in autonomia, rappresenta solo uno dei tanti argomenti che si possono andare ad analizzare per cercare di dare un senso all’operazione.

Questa “operazione” ha, invero, come unico dato di fatto il rafforzamento dell’Istituto Comprensivo “Cocchi” di Licciana Nardi, che, in caso di mantenimento dello status quo, avrebbe rischiato di perdere temporaneamente l’autonomia e sarebbe andato in reggenza ad un Dirigente Scolastico e ad un Direttore dei servizi amministrativi titolari in altri istituti.

Insomma, le scuole del primo ciclo della Lunigiana con questo drastico taglio, che viene ridefinito piano di razionalizzazione (non richiesto), diventerebbero “mega istituti” con alti indici di complessità e criticità negative in un territorio già fragile e con tante difficoltà di collegamento. Del resto, molto critiche rispetto a tale eventualità si sono già espresse, oltre ai sindaci, anche alcune organizzazioni sindacali.

Una scelta che quindi mi permetto di definire affrettata e sbagliata, assunta – lo si ripete – senza che il Comune di Aulla (da pochi giorni commissariato) ed il Comune di Zeri abbiano neppure potuto esprimere le loro valutazioni in merito e con il voto contrario dei Comuni di Pontremoli e Tresana che ne subiscono le conseguenze più negative.

Credo, quindi, che vi siano davvero molti motivi per rivedere la proposta avanzata dalla Conferenza dei Sindaci della Lunigiana ed è per questo che mi rivolgo a Lei, nell’ambito della sua competenza a formulare la proposta definitiva da presentare infine alla Regione Toscana, affinché possa riarticolarla, riportandola all’attuale, e senz’altro migliore, assetto che offre migliori garanzie e miglior equilibrio territoriale e gestionale.

Resto in attesa di un Suo, cortese ed urgente, riscontro e sono a disposizione per qualunque approfondimento ritenga di dover effettuare, anche a confronto con altri comuni interessati.

Lucia Baracchini

Sindaco di Pontremoli

ore: 19:19 | 

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