Gli articoli e i servizi comparsi nella scorsa settimana hanno rilevato ai cittadini massesi il pensiero, espresso in una riunione della Commissione Sanità, del Sindaco Volpi e presumibilmente quello di tutta l’Amministrazione, in merito alla organizzazione della Sanità territoriale nel prossimo futuro nel Comune di Massa.
Il pensiero espresso dal Sindaco relativamente all’edificio di via bassa Tambura, suscita grande perplessità, visto che, nell’accordo di programma siglato nell’ Aprile del 2013 dalla Regione Toscana nella persona del Governatore Enrico Rossi e dall’ ASL 1 nella persona della direttrice De Lauretis, e dall’allora Sindaco Pucci, si legge testualmente:
“ la sede attuale del distretto di via bassa Tambura già dal 2005 risultava inadeguata e non idonea all’uso sanitario, per cui lo stesso immobile viene inserito tra quelli da alienare, con la conseguente necessità di realizzare un nuovo distretto per la città di Massa”
Per tale motivo, sempre nell’accordo di programma, la Regione finanzia all’ASL 1 la somma di 1.800.000 € “per l’acquisto di un terreno ( 9000 mq), posto in adiacenza alla stazione ferroviaria, già individuato come soluzione idonea per la realizzazione del nuovo distretto di Massa, di proprietà delle ferrovie”,
Sarebbe opportuno conoscere, se esiste, l’atto che, improvvisamente, certifica la idoneità all’uso sanitario e documenta la rispondenza alla normativa antisismica e antincendio, ciò prima di “sprecare soldi pubblici” in una operazione che sconcerta se è vero quanto scritto nell’ accordo di programma ratificato con delibera regionale n° 266 del 15/04/2013.
Quanto alla “carenza dei soldi” si fa presente che, come nel 2011 la Regione ha deliberato il piano triennale 2011-2013 in cui finanziava il distretto di Aulla e di Fosdinovo, così, acquisito il terreno, nel piano di investimenti 2013-2015 deve finanziare il distretto di Massa.
Allora cosa si teme? Che il Governatore Rossi si rimangi quanto sancito dalla dr 266 e non mantenga quanto sottoscritto a pag. 10 dell’accordo allegato e cioè:
“ i tempi di realizzazione del nuovo distretto di Massa tenderanno a rendere compatibile la dismissione dell’ attuale distretto con l’entrata in funzione del nuovo”
O forse il Volpi rinuncia a realizzare il distretto come previsto perché è favorevole a costruire, nell’area della Stazione, i 20.000 mq di residenziale e commerciale previsti nel piano integrato dell’ amministrazione Neri ?
Il Gruppo Consiliare Arancioni per Massa
Gruppo di lavoro sanità
