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domenica, 4 agosto, 2013

https://www.antenna3.tv/2013/08/04/liniziativa-delle-on-nardi-e-maestri-in-riferimento-alla-ferrovia-pontremolese-merita-massima-attenzione-e-massimo-sostegno-intervento-di-cosimo-m-ferri/

Mediavideo Antenna3

L’iniziativa delle on. Nardi e Maestri in riferimento alla Ferrovia Pontremolese merita massima attenzione e massimo sostegno.Intervento di Cosimo M.Ferri

di  Redazione web

CONVEGNO CORTE CASSAZIONELa politica, le istituzioni, le associazioni di categoria i sindacati devono insieme lavorare per la priorita’ delle priorita’ relativa al suo finanziamento. E’ l’unico modo per rilanciare la nostra economia, attirare investimenti, far ripartire le imprese e garantire posti di lavoro. Il Raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia (Pontremolese) è peraltro necessaria per garantire la funzionalità del c.d. “corridoio europeo TI.BRE”.

Infatti, L’UE ha identificato tra le priorità infrastrutturali il progetto del “Corridoio 5” unitamente al completamento dei collegamenti infrastrutturali internazionali quali il “raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese” ed il “il terzo valico” .

Il completamento di tali opere assegnerebbe all’Italia un ruolo centrale qualificando la nostra penisola come “piattaforma logistica europea protesa verso il bacino del Mediterraneo e verso l’Est”.

Tale opera rappresenta, quindi, uno strumento fondamentale per lo sviluppo economico e l’integrazione degli stati membri.

In particolare, la linea Pontremolese costituisce l’estremità sud del corridoio Tirreno-Brennero (da La Spezia a Parma), e collega il Tirreno settentrionale con il bacino padano.

Proprio la sua natura di infrastruttura di collegamento di una delle zone più produttive del paese e del Sud Europa con una delle zone del Mediterraneo a più alta densità di traffico commerciale, conferisce alla linea Pontremolese una particolare valenza strategica per i traffici ferroviari di merci. Ad oggi, per una spesa totale di circa 631 ml di euro, sono stati raddoppiati  i tratti: La Spezia – Aulla – Chiesaccia, in prossimità della stazione di Villafranca (MS) di circa 18 Km, compresi il nuovo scalo merci di S. Stefano Magra e la nuova stazione di Aulla completato nel 2005, con annesso raccordo Garfagnana; e Berceto – Solignano (PR) di circa 9 Km. mentre il Completamento Pontremolese si è tradotto in un progetto (da La Spezia a Parma con il Progetto Preliminare approvato dal CIPE) il collegamento da Parma a Verona è sempre rimasto sulla carta (valutazione di un importo molto approssimativo di circa 700 milioni di euro).

Tale opera comporta il totale rifacimento delle linee della FER, con sviluppo Parma-Suzzara-Poggio Rusco e da qui, immettendosi sulla Bologna-Verona, verso Verona e quindi il Brennero.

Di recente, sulla considerazione che il Corridoio Ti.Bre. non attiri finanziamenti, non ritenendosi appetibile un’offerta di traffico che si fermi a Parma, la Società Ti.Bre. ha presentato uno studio di opportunità.

L’idea presentata sarebbe appunto quella di creare un sbocco verso Verona, utilizzando la linea ferroviaria esistente e sufficientemente adatta, Parma-Piadena-Mantova-Verona, che, con un costo di circa 1/10 rispetto a quello originario, consentirebbe questo ulteriore collegamento strategico.

Dunque, bisogna impegnarsi tutti affinchè si possa dare concretezza ad un progetto che finalmente pare essere tanto importante, quanto realizzabile. Cosimo Maria Ferri

ore: 11:09 | 

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