truffa-specchietto-rotto-Questa mattina, intorno alle 8, l’equipaggio di una Volante controllava due giovani donne, di trent’anni circa, intente a suonare ai campanelli delle abitazioni limitrofe a via Casola e via delle pinete.

Poco distante, da un secondo equipaggio delle Volanti, venivano individuati due uomini seduti in una Fiat 500, parcheggiata in via Tornaboni, strada a senso unico di marcia, che presentava il finestrino abbassato.

Tutti e quattro risultavano aver precedenti specifici per reati contro il patrimonio e la persona, in particolare, le due donne per truffe alle persone anziane, mentre i due uomini per la truffa degli specchietti.

Quest’ultima modalità operativa viene attuata solitamente in strade a senso ridotto di marcia, come in questo caso via Tornaboni; quando passa la vittima a bordo della propria autovettura, l’autista con la mano sinistra aggancia lo specchietto destro della macchina presa di mira e simula uno scontro tra i due specchietti.

Lo specchietto dei malfattori, ovviamente, era già rotto; i due complici scendono dal loro mezzo e pretendono un risarcimento dall’automobilista scelto come vittima il quale spesso finisce con il corrispondere la somma.

Uno dei due uomini risulta indagato, nel 2012, per associazione a delinquere per truffa in concorso con altri pregiudicati.

I quattro, che si trovavano nella nostra provincia da circa cinque giorni, sostengono di essere arrotini, non hanno la disponibilità di alcun alloggio o dimora, e non hanno interessi tali da giustificare la loro presenza in questa zona.

Pertanto, nei confronti dei quattro il Questore emetteva fogli di via obbligatori, ossia provvedimenti con i quali si ordina loro  di presentarsi nell’Ufficio di Polizia o, in assenza del primo, nella Caserma dei Carabinieri del comune ove hanno la residenza