Il corpo del 33enne rimasto ucciso nel crollo della torre al porto di Genova, è stato individuato e recuperato. Si è dovuto procedere con tutte le cautele, con molta delicatezza, perché riuscire a estrarre il corpo non è stato facile. Gli uomini impegnati da giorni nella drammatica ricerca, hanno lavorato con il massimo impegno, come sempre da quella terribile notte del 7 maggio 2013 in cui la Torre Piloti è crollata dopo essere stata colpita dalla Jolly Nero.
Il corpo di Iacoviello è stato trovato dopo che i palombari hanno spostato una trave portante di cemento armato della torre dei piloti che si era abbattuta vicino alla banchina. Secondo quanto appreso, il corpo era rimasto incastrato tra la banchina e la colonna di cemento.
I palombari della Marina hanno dovuto tagliare un’enorme putrella che impediva il recupero.
Sul molo anche la Polizia scientifica della Questura di Genova che deve eseguire rilevamenti fotografici da accludere al fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica.
Il corpo di Gianni Jacoviello sarà messo subito a disposizione della famiglia. Lo si apprende da ambienti della Procura di Genova e lo ha precisato il presidente dell’Autorità portuale Merlo, giunto sul posto. Non verrà dunque effettuata alcuna autopsia e la salma sarà composta e restituita ai familiari.
«Non abbiamo mai smesso di credere di poterlo recuperare»
E’ il comandante della Capitaneria di Porto di Genova, Vincenzo Melone, a dare l’ufficialità: «Abbiamo lavorato e non abbiamo mai smesso di crederci. Ci abbiamo messo del tempo perchè l’operazione era particolarmente delicata». Gli fa eco Francesco Civino, il Capitano di Fregata portavoce della Marina Militare che sovrintende il lavoro dei palombari della Comsubin che hanno disincastrato dalle macerie della torre piloti il corpo della nona vittima della tragedia del porto di Genova: «Non abbiamo mai smesso di credere nella possibilità di recuperare il corpo di Gianni Iacoviello e di restituirlo all’amore della sua famiglia». Precedentemente Civino aveva precisato: «I palombari sono intervenuti con la massima delicatezza – ha detto Civino – e quindi è un azzardo dare una tempistica del recupero. Ma faremo di tutto perché questo avvenga entro oggi».
