«È una vergogna che in una società come la nostra si debba ancora parlare di barriere architettoniche. Il Comune di Carrara investa i soldi promessi per il 2013 per l’abbattimento delle barriere architettoniche». Commenta così Claudio Morganti, eurodeputato indipendente dell’Eld nonché vicepresidente dell’intergruppo sulla Disabilità al Parlamento Europeo, la notizia apparsa sulla stampa secondo cui una signora disabile, durante la partita di basket tra Audax e San Miniato al palazzetto dello sport di Avenza, non avrebbe potuto seguire la partita tra gli spalti a causa della mancanza di un accesso per i disabili.
Forte lo sdegno dell’europarlamentare che fa notare come «spesso bastino poche migliaia di euro per mettere a norma un edificio che sia accessibile a tutti. Dispiace constatare – sottolinea Morganti – che a mancare non siano i fondi, bensì la sensibilità e la volontà personale. E queste ultime non si possono comprare».
Poi, il vicepresidente dell’intergruppo sulla Disabilità commenta anche il luogo dove l’anziana signora è stata accompagnata per assistere alla partita. «Non solo non ci sono le strutture per ospitare le persone diversamente abili, negando loro così un diritto, ma soprattutto si umiliano facendole accomodare in luoghi persino pericolosi per la loro incolumità fisica. Chi di dovere – termina Morganti – si attivi per rimuovere tutte quelle barriere che non permettono alle persone con disabilità di svolgere una vita autonoma e limitano la loro integrazione, come previsto dalla Legge italiana e dalla Commissione europea».
