Desta sorpresa l’articolo apparso ieri, 7 marzo, sulla cronaca di Massa de “Il Tirreno”, con il quale il Movimento 5 Stelle di Montignoso denuncia l’incuria ed il degrado del Lago di Porta.
Il Comitato di Gestione dell’area protetta ritiene opportuno precisare che l’area non è abbandonata a se stessa, come dichiarato dal Movimento 5 Stelle, perché negli ultimi anni sono stati realizzati importanti lavori di apertura di specchi d’acqua e canali, volti a riqualificare e diversificare il canneto e a migliorare la circolazione idrica, con benefici positivi per tutto l’ecosistema. Tra l’altro, nell’ultimo anno è stata effettuata una ricerca sull’avifauna del Lago, dalla quale è emerso che la zona umida è di importanza nazionale per la conservazione di diverse specie di uccelli e che i lavori effettuati sono stati positivi in tal senso, come può constatare chiunque frequenti l’area protetta.
In questi anni gli sforzi del Comitato di Gestione e dei Comuni di Montignoso e Pietrasanta sono stati volti a portare avanti interventi di miglioramento ambientale, alla protezione di
flora e fauna, alla ricerca scientifica, tutti aspetti indispensabili per una corretta ed oculata gestione del patrimonio naturalistico che il Lago di Porta conserva. A questi interventi si aggiungono quelli sugli argini, che consentono di fruire dell’area protetta e di ricevere le acque del fiume Versilia in piena.
Il Comitato pertanto, pur d’accordo sulla necessità del recupero di Casina Mattioli, ad oggi bloccato per mancanza dei fondi necessari, invita il Movimento 5 Stelle a rapportarsi e a collaborare con i membri del Comitato stesso per il bene dell’area protetta.
