«Nonostante un buco da 420 milioni di euro, un’inchiesta in corso e un’interrogazione da me presentata sui 500.000 euro spesi in assunzioni di superdirigenti durante la spending review, l’Asl di Massa continua a spendere e spandere. Un esempio? Il nuovo avviso di selezione pubblicato per l’assunzione di un ulteriore dirigente». È il commento del consigliere regionale di Più Toscana e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, che si scaglia contro le nuove assunzioni in progetto per l’azienda sanitaria massese, come stabilito dalla delibera 42 del 25 febbraio 2013.
«Delibera – spiega – che stabilisce (ai sensi dell’art. 15 septies d.lgs. 502/92), la selezione di un incarico come coordinatore del progetto regionale “miglioramento della condivisione delle conoscenze in ambito di sicurezza alimentare”. Incarico che minimo farà spendere all’Azienda sanitaria 200.000 euro in due anni. Possibile che, visto il momento di ristrettezze e difficoltà, non si potesse affidare l’incarico a personale interno o eventualmente sotto un’altra forma contrattuale? Tutto questo mentre i pazienti invecchiano nelle liste d’attesa: per fare un’ecografia all’addome servono più di 200 giorni mentre per una alla mammella l’attesa è di 265».
Per Lazzeri, «il fatto è che, invece di assumere nuovi dirigenti, l’Azienda dovrebbe cominciare a garantire un servizio sanitario all’altezza degli standard regionali».
Ma a queste spese dell’Asl apuana, si aggiungerebbero anche le richieste di danno per risarcimento dovuto a sinistri che, come si evince dalla delibere 18 e 19 del 25 gennaio 2013, ammontano a circa 100.000 euro.
