«L’incertezza generata dall’emergenza posti letto a Pontremoli, dove si rischia il taglio di 12 unità, è il sintomo della poca chiarezza della riforma del sistema sanitario nei confini dell’Asl massese dove la riorganizzazione dovrebbe portare ad avere circa 640 posti letto, se i tagli di Marroni si realizzassero».
È quanto afferma il consigliere regionale del gruppo “Più Toscana” e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, in riferimento alla riorganizzazione del sistema sanitario regionale.
«Si tratta di una previsione virtuale – spiega – costruita in base ai criteri fissati dalla delibera 1235 del 28 dicembre 2012 che in Toscana stabilisce la riduzione del parametro di 3,7 posti letto per 1000 abitanti, fissata a livello nazionale dal decreto Balduzzi, ai 3,15 voluti dall’assessore Marroni.
Morale della favola? Se per l’Asl 1 ha previsto un numero di 754 posti letto, la Giunta Rossi è andata oltre arrivando a prevedere un’ulteriore diminuzione a quota 642. In pratica 112 in meno rispetto alle richieste del ministero. Mentre su Massa i taglia previsti in base al criterio fissati da Marroni saranno di 73 posti letto.
È ora di finirla con questo tormentone, figlio del silenzio della maggioranza, che rischia di paralizzare il futuro della sanità toscana. La Giunta deve dire chiaramente quanti e quali saranno i posti letto degli ospedali toscani a essere tagliati.
Lo scenario attuale infatti non ci lascia alternative se non quello di intavolare previsioni nella speranza di ottenere chiarezza una volta per tutte su quali saranno le strutture che non raggiungeranno la “soglia salvezza” dei posti letto con tasso di occupazione dell’85%, ampiamente superato a Pontremoli dove si sfiora il 100% nei reparti di medicina».
