Un’ordinanza firmata dal questore di Siena impedisce ai cronisti di salire ai piani superiori del palazzo di giustizia della citta’ del Palio dove nel pomeriggio e’ atteso l’interrogatorio dell’ex presidente di Banca Mps Giuseppe Mussari. “Questo Palazzo è tutto fuori norma: è privo anche del certificato di prevenzione incendi”, ha spiegato il presidente del tribunale Stefano Benini ai cronisti obbligati a restare nell’atrio.
INTERVENTO DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI E DELL’ASSOCIAZIONE STAMPA TOSCANA
Una motivazione stupefacente, inaudita, certamente originale. Cacciare fuori i cronisti dal palazzo di giustizia di Siena con la scusa che l’edificio è completamente fuori norma è cosa che non si era ancora mai sentita in un Paese del mondo sviluppato. Per impedire ai cronisti di svolgere la loro attività si arriva a dare un’immagine grottesca e indecorosa della giustizia in Italia descrivendo il Palazzo di giustizia come un edificio che andrebbe immediatamente chiuso al pubblico.
Il consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Toscana e l’Associazione stampa toscana chedono al presidente del tribunale Stefano Benini, al procuratore Tito Salerno e al questore Giancarlo Benedetti di ritirare immediatamente il provvedimento, oppure, se quanto dichiarato dal presidente del Tribunale corrisponde a verità, di disporre l’immediata chiusura del Palazzo di giustizia per non mettere a rischio l’incolumità di magistrati, impiegati e pubblico.
Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana
Paolo Ciampi, presidente dell’Associazione stampa toscana
