Rispetto alla vicenda del Centro recupero animali selvatici “L’assiolo” di Ronchi si sono diffusi commenti e notizie, anche rispetto al ruolo e alle competenze della Provincia di Massa-Carrara, a fronte dei quali occorre fare una precisazione per una corretta e completa informazione.

La Provincia, pur riconoscendo il ruolo importante svolto da “L’assiolo” come Centro didattico, ha esclusivamente competenze relative al recupero, ricovero e cura dell’avifauna e della fauna selvatica.

Considerando i servizi prestati, l’esperienza maturata nel settore e non ultimo anche il fatto che “L’assiolo” ha accordi con altri enti, questa Provincia aveva una convenzione con il centro che nel corso del 2012 era stata ampliata, portando il corrispettivo a 25.500 euro. Su quella falsariga era nostro interesse procedere al rinnovo per il 2013. Il centro ci ha risposto che per i maggiori costi di gestione, a seguito della normativa attualmente in vigore, era necessario rivedere il corrispettivo, per cui ci è stata richiesta la somma di 45 mila euro, quasi raddoppiando la cifra del 2012.

Una cifra che per la Provincia è insostenibile: alla luce dei tagli che il bilancio dell’amministrazione di Palazzo Ducale è costretto a subire, sulla scia degli interventi governativi, è già da considerare un risultato positivo poter mantenere in vita certi servizi a cifra invariata.

Per questo motivo, dovendo comunque garantire il servizio, abbiamo provveduto ad emettere un avviso per una manifestazione di interesse rispetto  alla gestione del recupero, del ricovero e della cura dell’avifauna e della fauna selvatica. Occorre inoltre rilevare che in fase di stesura dell’avviso il corrispettivo indicato, e cioè 28 mila euro, è risultato congruo. Se “L’assiolo” intenderà partecipare, saremmo ben felici di continuare la collaborazione.

Tutto ciò, comunque, prescindendo dal ruolo e dall’importanza del Centro didattico, rispetto al quale, però, come Provincia nulla possiamo, pur consapevoli che con la convenzione in essere si contribuiva, anche se non direttamente, all’esistenza del Centro recupero di Ronchi.

Mantenendo inalterata la nostra attenzione e la nostra disponibilità ci auguriamo, e per questo rivolgiamo un sollecito, che anche altre istituzioni del territorio trovino forme e modalità di sostegno per quanto riguarda soprattutto il ruolo e l’attività didattica del Centro. A questo proposito l’amministrazione Provinciale si farà comunque promotrice di una iniziativa in tal senso.