Subito dopo l’alluvione, che ha colpito il territorio di Massa Carrara, sempre più esposto e sempre più fragile, il 13 novembre i giornali hanno riportato dichiarazioni di rappresentanti delle istituzioni. Di particolare rilievo l’intervista al Capo della Procura, Dott. Giubilaro, che da quando è arrivato a Massa ha dovuto affrontare eccezionali emergenze, con un organico ridotto, da quelle ambientali, movimenti franosi che hanno causato vittime, crolli di edifici storici, erosione dell’arenile, a quelle economiche, quali i disastri di CERMEC, ErreErre, per non parlare della vicenda dell’ASL, che con il buco di centinaia di milioni ha fatto precipitare la qualità dei servizi sanitari che devono essere garantiti ai cittadini (basti pensare ai tempi richiesti per visite specialistiche). Il Dott. Giubilaro ha puntato il dito contro chi ha la responsabilità della politica del territorio, gli amministratori, motivando queste sue affermazioni. Nelle stesse cronache il Sindaco di Carrara, con grande meraviglia dei lettori, ha puntato il dito contro i responsabili del territorio …gli amministratori! Naturalmente quelli prima di lui e senza fare nomi, lasciandoli all’immaginazione degli sbigottiti lettori. Le argomentazioni addotte dal primo cittadino sono in gran parte le stesse del Dott. Giubilaro, in particolare per ciò che riguarda i corsi d’acqua irresponsabilmente “tombati”. Critiche non vengono risparmiate naturalmente alla regione ed al governo per la mancanza di fondi. Zubbani conclude dicendo che “hanno fatto costruire su fossi strade e case” e” questo è il risultato di anni di disattenzione e incompetenze”. Concetti presente anche nelle dichiarazioni del Procuratore Capo ma rafforzate da accuse precise e dirette.
Il 15 successivo la stampa locale riporta uno strappo istituzionale senza precedenti nella storia locale: Pucci, Zubbani e il Presidente della Provincia si scagliano contro il Dott. Giubilaro, con un perentorio “Faccia il suo lavoro” e qui sarebbe interessante sviluppare il concetto dei tre massimi rappresentanti delle istituzioni locali. Una cosa appare chiara: a nessuno è consentito criticare il potere locale. Naturalmente ogni qualvolta accadono cose che possono aprire una qualche crepa, il Sindaco e la stampa che lo sostiene condannano preventivamente azioni di “sciacallaggio”, per arrivare ad affermare che “siamo tutti colpevoli” che poi vuol significare che non vi sono colpevoli. E no! Questa è “manipolazione” tout court. Non si possono mettere sulle stesso piano legittime richieste dei cittadini ed errate decisioni degli amministratori e dei funzionari addetti. Devono essere chiare le distinzioni dei ruoli e le assunzioni di responsabilità
Noi pensiamo che non vi possa essere alcuna sospensione del dibattito. La gravità della situazione impone riflessione e contributi da parte di tutti. Il rispetto delle regole deve essere assolutamente garantito.
Nicola Baruffi – Consigliere Provinciale
Cesare Micheloni – Consigliere provinciale
Paolo Vannucci – già candidato sindaco PCL
Co.Di.Ci.
