A difendere l’operato della sua squadra è la Comandante Paola Micheletti, che interviene in merito alle ricostruzione della vicenda capitata ad una persona residente ad Arcola, fermata e multata l’estate scorsa a Marina di Carrara perché sorpresa a guidare senza le cinture di sicurezza.
L’uomo fermato ha, infatti, presentato un esposto alla Procura ipotizzando nei confronti degli agenti che lo avevano fermato il reato di omissione di soccorso, sostenendo di aver detto di accusare un malore e di essere stato lo stesso trattenuto per terminare la compilazione del verbale.
La Comandante Micheletti precisa che l’uomo non ha detto subito alla Polizia Municipale di stare male: pertanto gli agenti hanno proceduto con la contestazione della violazione. Non appena, però, il 65enne di Arcola ha dichiarato la necessità di doversi recare presso il più vicino ospedale, senza peraltro chiedere né di essere accompagnato né di essere soccorso, gli agenti hanno immediatamente interrotto la compilazione del verbale e lo hanno lasciato andare.
Lo testimonia il fatto che il verbale è stato sospeso ed è stato poi notificato successivamente.
Gli agenti, dichiara ancora la Comandante, hanno adottato un corretto modus operandi: come avviene di solito, quando qualcuno adduce gravi motivazioni per cui è costretto ad allontanarsi, la polizia municipale provvede a completare il verbale anche in assenza della persona fermata.
Intanto il Giudice di Pace ha annullato la sanzione amministrativa elevata a carico del conducente dell’auto, che però non ritenendosi soddisfatto ha presentato un esposto alla Procura, ipotizzando il reato di omissione di soccorso.
“Valuteremo, conclude la Comandante Micheletti, se presentare appello contro l’archiviazione, una volta letta la sentenza del Giudice di Pace. Per quanto riguarda l’esposto, invece, ci affidiamo alla valutazione della Magistratura, pur ribadendo l’assoluta correttezza del comportamento adottato dagli agenti”.
