Bandi&appalti a “km zero” per sostenere l’economia locale fatta di imprese e lavoratori. Il modello funziona ed è già stato sperimentato con successo per esempio nel mondo agricolo con gli ormai celebri mercati a km zero – dal produttore al consumatore tagliando tutte le intermediazioni -, la logica e gli obiettivi non cambiano anche applicati al mondo degli appalti pubblici. “Se fossi un amministratore non ci dormirei la notte – spiega Dino Sodini, Presidente Provinciale Cna – e farei di tutto, nel rispetto della legalità e delle regole, per creare le condizioni, tutte quelle possibili previste dalla legge, per evitare che milioni di euro finiscano fuori dal confini del nostro territorio provinciale. Vedere la nostra città abbandonata alla sola intraprendenza dei loro imprenditori e della sua gente, mi fa veramente male”.
Cna (info su www.cna-ms.it) torna prepotente sul tema degli appalti pubblici che puntualmente vengono aggiudicati ad aziende che provengono dall’estero (fuori provincia). I casi sono ormai noti: dal maxi appalto del nuovo Ospedale di Massa Carrara,servizio di mense per i lavoratori compreso, al bando per le mense nel Comune di Carrara, passando per la concessione della cartellonistica pubblicitaria, il Teatro Guglielmi, le varie rotonde e rotondine, e così via. Fiumi di euro, milioni di euro, opportunità economiche che anzi che andare a sostenere le imprese locali formate da lavoratori e da famiglie che vivono il territorio, prendono altre strade. Soldi che una volta smontate impalcature e chiusi i cantieri non producono effetti diretti sul territorio ma lasciano solo amarezza, e spesso accade, opere incompiute. “Ogni singolo euro è in grado di generare un effetto moltiplicatore: se l’azienda lavora, è sana, paga i dipendenti che a loro volta andranno nei negozi, faranno acquisti mettendo così in moto la macchina dei consumi. La colpa della crisi del commercio è anche collegata a questo fenomeno. Come possiamo pensare – motiva ancora Sodini – di attivare politiche di consumo se non mettiamo in condizioni le imprese che vivono, operano, producono e sono formate da persone che abitano 365 giorni il territorio, di avere opportunità? Questo è il tema dei temi che in tempo dicrisi assume ancora un altro valore. Mi spiace notare che non ci sono statisegnali in questa direzione dalle varie amministrazioni e che continuiamo, imperterriti, a fare finta di niente. Gli input non sono arrivati e se pensiamo che sia il Governo a farlo per noi siamo veramente lontani dalla realtà. Possiamo fare – sottolinea Sodini – molto a livello locale. Certo, serve la volontà forte di farle le cose e soprattutto il coraggio; una caratteristica che manca ai nostri amministratori”. Secondo Cna attuare una politica di assegnazione di bandi e appalti a km zero potrebbe risolvere anche tutti quei problemi derivanti da quelle aziende poco serie che, per ottenere l’aggiudicazione dei bandi attuano massimi ribassi al di fuori di ogni logica per poi presentare una volta ottenuto il lavoro una serie interminabile di riserve che fanno slittare e in alcuni casi bloccano l’apertura del cantiere stesso.
Lo sfogo di Cna è legato all’inasprimento della crisi economica che sta spazzando via realtà storiche del territorio, protagoniste dello sviluppo e della comunità per decenni. Ed è proprio la comunità, nel suo significato civico, il vero fulcro dell’azione dell’associazione provinciale degli artigiani: “Consiglio agli ingegneri del nuovo Ospedale di ampliare la zona di neurologia perché avremo bisogno, se questa situazione perdurerà, di un reparto molto spazioso per contenere imprenditori e lavoratori stressati, depressi, esauriti che hanno tentato con tutte le loro forze di resistere alla crisi – lancia la provocazione – è inutile cercare soluzione al caso Eaton se non sosteniamo chi ancora può produrre economia sul territorio. Stiamo abbandonando anche chi ha ancora forza e possibilità di spingerci fuori da questo gravissimo momento”.
Un affondo, l’ennesimo, che sa di “ultima spiaggia”: “Le imprese locali sono penalizzate – conclude Sodini – e non riusciamo, sinceramente, a capire il perché. Serve coraggio per scardinare logiche cheoggi hanno solo un effetto oggi, ai tempi della crisi: sfondare l’ultima porta che ci separa dal baratro”.
