Chi lavora nel campo dell’agricoltura sa che le innovazioni nelle lavorazioni non sono un semplice fatto tecnico, ma sono spesso la condizione principale che determina il mantenimento o meno di alcune tipologie di intervento agricolo in un territorio. Con tutto quello che ne consegue in termini di salvaguardia dell’ambiente e degli insediamenti umani in un’area.
La Lunigiana – per storia e per competenze -conosce bene questa riflessione e per questo motivo da sempre è attenta a cogliere su questo la collaborazione con la Regione Toscana e le opportunità offerte dai progetti Europei per la salvaguardia e lo sviluppo delle attività legate all’agricoltura.
Assume allora un valore che non è solo da “addetti ai lavori” l’incontro che si svolgerà Giovedì 18 ottobre a partire dalle ore 9.00 (e fino alle 18.00) presso il Podere Benelli a Pontremoli, con una giornata dimostrativa su “Raccolta, gestione del suolo, della chioma, valorizzazione dei sottoprodotti colturali e nuove macchine” nel più ampio calendario di iniziative dal titolo “dimostrazioni di meccanizzazione delle principali operazioni colturali mediante specifiche macchine e attrezzature in impianti viticoli e olivicoli” previste dal progetto Marte+
La Regione Toscana partecipa, nell’ambito del Programma Marittimo Italia– Francia, al progetto strategico “Mare Ruralità e Terra: potenziare l’unitarietà strategica” (Marte +) e l’appuntamento di giovedì rientra nelle attività di Marte+ e più in particolare nelle azioni del sottoprogetto SC, Azione 3.1, svolto con la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Economia e Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali.
L’obiettivo è promuovere la realizzazione di specifiche azioni innovative al fine di agevolare i processi di meccanizzazione nelle aree viticole situate in posizioni orografiche difficili.
Tali processi sono fondamentali per agevolare il mantenimento di presidi di lavorazione sul territorio, che viene invece spesso abbandonato a causa delle difficoltà di lavorazione e dei sempre più ristetti margini di guadagno che scoraggiano un ricambio generazionale nella loro conduzione. Le conseguenze di tale abbandono sono note a tutti, d’altronde, con la maggiore frequenza di situazione di degrado sul territorio e con fenomeni spesso catastrofici. Ne sono un esempio i recenti eventi ad esempio nel Candia, per stare alla provincia di Massa Carrara ove la diffusione di attività agricole, specificatamente vite e olivo su pendici ad elevata declività assume un significativa rilevanza socioeconomica.
Per maggiori informazioni sulla giornata si può visitare il sito www.martepiumeccanizzazione.it o contattare il Dott. Varo Bucciantini della Regione Toscana varo.bucciantini@regione.toscana.it
o il Dott. Gaetano Tirrò – Università degli Studi di Firenze gaetano.tirro@unifi.it
