Le iniziative della campagna regionale di promozione delle biblioteche “In biblioteca, perché c’è il futuro della tua storia” proseguono con altri interessanti appuntamenti.
Per quanti ancora non conoscono la Nuova Sede della Biblioteca di Carrara in piazza Gramsci, giovedì 11 e giovedì 18 ottobre, alle ore 17.30 sono in programma visite guidate per conoscere i nuovi spazi, i servizi e prendere visione delle raccolte documentarie e dei fondi speciali. E’ gradita la prenotazione al numero 0585.641370 o all’indirizzo bibliocarrara@comune.carrara.ms.it.
Sabato 13 ottobre l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) promuove la “Giornata nazionale delle Biblioteche”, per richiamare l’attenzione sull’importanza di questi luoghi custodi di un patrimonio alla portata di tutti. Alle ore 17.00, nella Biblioteca di Carrara verrà presentato il manoscritto della commedia “Le fole del bel tempo” di Cesare Vico Lodovici, al quale la Biblioteca è intitolata. Possessore del manoscritto era Gualtiero Magnani, che ne ha fatto dono alla Biblioteca unitamente a fascicoli di riviste di teatro che riportano altri lavori di Lodovici. Gualtiero Magnani illustrerà la storia del manoscritto che ha donato alla Biblioteca, spiegando come sia giunto fino a lui, ricostruendo le strette relazioni di Lodovici con la città di Carrara. La commedia fu rappresentata al Teatro Manzoni di Milano nel 1925 e pubblicata da Vallecchi. Lodovici apparteneva al “teatro del silenzio” della prima metà del Novecento e a quell’intimismo etico che rispondeva al suo carattere di letterato rigoroso e severo.
Lodovici è stato anche il più grande traduttore del teatro di Shakespeare, al quale ha lavorato dal 1936 al 1961, apprezzato anche dalla critica letteraria inglese. Al Lodovici traduttore, Rosa Maria Galleni Pellegrini ha dedicato un’importante e meticolosa ricerca: sarà, infatti, Rosa Maria Galleni Pellegrini ad aprire l’incontro, per introdurre la complessità dell’opera di Lodovici che appartiene a pieno titolo alla cultura italiana della prima metà del Novecento, con le sue frequentazioni con Gobetti, Pea, Pirandello, Bontempelli, nelle sue case di Potrignano e Bocca di Magra.
