Dalle infrastrutture e servizi digitali alla creazione di nuove imprese innovative (startup), dagli interventi fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati all’attrazione degli investimenti esteri in Italia, sono molti gli spunti di interesse del secondo decreto Crescita 2.0 approvato dal Consiglio dei ministri. “E’ un elemento positivo il recepimento dei principi dell’agenda digitale europea – sottolinea Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana e coordinatore di Rtrt (Rete telematica regionale toscana) – Trovo positiva l’istituzione dell’amministrazione digitale, con la pubblicazione di dati e informazioni in formato aperto, così come quella di un’anagrafe unificata e altre misure che vanno nella stessa direzione. Quanto all’obiettivo di azzerare il divario digitale, mi preme sottolineare che va benissimo diffondere la banda ultralarga ma senza dimenticare che persistono ancora zone del Paese dove è problematico, se non impossibile, il semplice collegamento alla rete. Sono le zone marginali, e soprattutto montane – conclude Giurlani – che rischiano di restare tagliate fuori da questo provvedimento. Il decreto sviluppo sarà davvero un passo in avanti se terrà conto di tutto il territorio e non solo delle aree metropolitane”.
