Garantire nuove opportunità alle giovani generazioni “con rischio affermazione”. E’ con questo obiettivo che la Regione ha dato vita al progetto “Giovanisì”, realizzando 21 infopoint in altrettante località della Toscana. Dieci di questi riguardano comuni montani o parzialmente montani e sono coordinati da Uncem Toscana. Il suo presidente, Oreste Giurlani, ne ha tenute a battesimo due, questa mattina: i punti informativi dei comuni di Massa e di Fivizzano (Massa). Gli infopoint di “Giovanisì” servono come nuovo strumento per i giovani nella ricerca di una collocazione professionale, per lo sviluppo delle proprie capacità individuali, nella “emancipazione e partecipazione sociale”. “Un progetto sperimentale – ha spiegato Giurlani nella conferenza stampa tenutasi nel comune di Massa – ma che è già stato confermato dalla Regione per il prossimo anno. Il nostro obiettivo è avere personale preparato per fare da punto di incontro fra i giovani e le opportunità esistenti sul territorio. Con la Cooperazione, per esempio, abbiamo già firmato un protocollo d’intesa per creare posti di lavoro. Un esempio che può essere di stimolo per altri soggetti”. Possono essere infatti le associazioni di categoria, nei diversi settori – industria, artigianato, commercio, agricoltura – i primi soggetti ad essere coinvolti in questo progetto. E le aziende a livello singolo: “C’è da fare un grosso lavoro di promozione nelle imprese stesse – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Massa, Gabriella Gabrielli – Credo che oltre che per i giovani si tratti di un’opportunità anche per loro”. Esiste infatti anche la possibilità di far svolgere dei tirocini ai giovani, con un compenso di 500 euro al mese, 200 dei quali a carico delle aziende e 300 della regione (che diventano tutte e 500 a carico della Regione, nel caso di disabili).
Oltre a Massa (dove gli infopoint sono due), Giurlani ha “visitato” anche il punto “Giovanisì” di Fivizzano, ubicato nella sede del municipio. “Questo nuovo servizio si sta rivelando utile non solo per il nostro territorio ma per tutta la Lunigiana – ha sottolineato il sindaco, Paolo Grassi – Un grazie particolare va alla Regione e a Uncem per averlo reso possibile, dando così una risposta alle aspettative delle giovani generazioni”.
