Gli aumenti, necessari per mantenere l’attuale offerta dei servizi nonostante i pesanti tagli alle risorse per il servizio pubblico locale operate dal Governo Berlusconi prima e dal Governo Monti successivamente, prevederanno agevolazioni in base al reddito familiare, in modo da tutelare le fasce sociali più deboli.
Il rinvio di un mese è stato deciso per dare più tempo alle biglietterie per organizzarsi, così come richiesto dagli operatori negli incontri avvenuti tra Regione Toscana, Trenitalia, TFT e le altre aziende di trasporto coinvolte.
Sia sulle linee ferroviarie regionali che sulle linee autobus di competenza regionale il biglietto di corsa semplice aumenterà del 10%, mentre per gli abbonamenti l’aumento sarà del 20%, ma solo per chi ha un reddito familiare certificato Isee o Irpef superiore ai 36.000 euro.
Sono ancora in via di perfezionamento le modalità per la comunicazione del reddito alle biglietterie, saranno rese note nel corso del mese di ottobre.
