Uno degli obiettivi della commissione agricoltura del Consiglio regionale della Toscana per lo sviluppo del settore è quello di tutelare le piccole e medie aziende agricole affinchè non vengano penalizzate dalle nuove modalità di finanziamento previste nella Pac 2014-2020. È quanto è emerso nei giorni scorsi dalla due giorni di incontri con l’Unione europea a Bruxelles, dove la commissione, presieduta da Loris Rossetti (Pd),  a seguito dell’incontro con il presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro, ha chiesto e ottenuto rassicurazioni circa l’introduzione di criteri di maggiore flessibilità all’interno della riforma della Pac, la politica agricola comune, e in particolare per quanto riguarda il nuovo sistema di finanziamenti europei.

”Per la prima volta, infatti, il piano europeo per lo sviluppo in materia investe 4, 5 miliardi nell’innovazione – ha aggiunto Rossetti – Noi come Regione dobbiamo puntare sull’interdisciplinarità coinvolgendo anche soggetti che lavorano in modo parallelo allo sviluppo rurale. Di conseguenza è necessario far ricadere un certo tipo di investimenti sul nostro territorio, mi riferisco ad esempio a quelle zone che erano state individuate come aree vocate, cioè destinate ad un cero tipo di produzione”. Una proposta, quella di Rossetti, che non si lega soltanto all’incremento della produzione di prodotti alimentari e dell’occupazione, ”infatti proprio come dice anche il piano agricolo comunitario, puntare sullo sviluppo rurale serve anche a preservare il territorio, il paesaggio e a migliorare la qualità di vita dei cittadini.”

La Regione Toscana dunque conferma il forte interesse verso lo sviluppo del settore agricolo, ed è disposta ad integrare con ulteriori risorse il Piano di Sviluppo rurale toscano.

“Ringrazio il presidente Rossetti – commenta il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani –  per l’importante intervento a favore dell’agricoltura legata allo sviluppo socio-economico delle aree rurali, montane della nostra regione. Sappiamo che puntare su questa direzione – continua Giurlani – significa sviluppare diversi settori produttivi, alimentare, bioenergetico, innovazione, turistico, manifatturiero, meccanico, artigianato, green economy, ecc. Come UNCEM Toscana siamo consapevoli delle potenzialità di cui dispongono i nostri territori, soprattutto quelli montani, che sono “campo fertile” per l’intero territorio regionale e continueremo ad affiancare la Regione in questo grande percorso di lavoro che rappresenta uno dei motori trainanti dello sviluppo sociale ed economico regionale”.