“L’estate appena passata ha reso evidente la causa per cui è difficile contrastare il divampare di incendi su tutto il territorio. I recenti mutamenti climatici, con la conseguente crescita della temperatura, obbligano a fare una profonda riflessione su come le politiche nazionali e regionali sulle foreste, la loro cura e la loro manutenzione, debbano rafforzarsi. Come anche deve cambiare l’atteggiamento culturale nei confronti del falso ambientalismo che si oppone alla costruzione degli impianti per la produzione di energie alternative come ad esempio quelli a biomasse”. Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura e alle foreste Gianni Salvadori intervenendo oggi al dibattito “Cambiamenti climatici e gestione forestale” organizzato dall’Alleanza delle Cooperative forestali che si è tenuto oggi all’interno di Expo Rurale in corso al Parco delle Cascine di Firenze.

Salvadori ha fatto proprie e ribadito le richieste che la cooperazione forestale ha fatto al governo (intervenuto al dibattito con il ministro all’ambiente Corrado Clini grazie ad un collegamento audio). “Il Piano di sviluppo rurale della Regione Toscana nasce proprio per contrastare i mutamenti climatici rafforzando lo sviluppo del territorio, ma serve anche una maggiore coesione tra Stato, Enti locali e gli stessi soggetti presenti sul territorio per rafforzare le filiere bosco-legno e bosco-legno-energia. Il tutto a partire dall’attivazione di incentivi per la meccanizzazione forestale, settore dove la preparazione della cooperazione rappresenta un’eccellenza del territorio.”

L’assessore ha sollecitato al governo anche l’avvio dell’annunciato Piano per la sicurezza del territorio, indicando nelle “risorse del Programma quadro sulle foreste parte dei fondi necessari per sostenere i comparti agro-forestali e ambientali”. Per Gianni Salvadori è quindi “fondamentale che il governo nazionale individui come priorità il pagamento delle cifre dovute alle imprese forestali – ma non solo – da parte della Pubblica amministrazione nei tempi più rapidi possibili. Il Patto di stabilità come è oggi non può più andare avanti.”