“E’ inutile girare intorno al problema: sono fuor di dubbio la dimensione e la difficoltà  del  momento di crisi economica che stiamo attraversando. Proprio per questo mi ostino ad affermare che di fronte al  preoccupante calo dei consumi registrato nella nostra regione è controproducente insistere nella direzione di una totale liberalizzazione delle aperture nei giorni festivi. Il problema vero è che mancano i soldi nei borsellini delle famiglie”.

E’ il commento dell’assessore regionale al commercio Cristina Scaletti riguardo ai dati diffusi oggi da Unioncamere Toscana, che parlano di un calo pesante delle vendite al dettaglio nel trimestre aprile-giugno, a fronte di una crescita (peraltro assai limitata e non omogenea rispetto alle diverse tipologie di prodotti offerti) di supermercati e grandi magazzini.

“In un contesto del genere dobbiamo unire le forze – ha proseguito Scaletti – per mettere in campo iniziative atte a sostenere il piccolo commercio. Proprio per questo in questi giorni la Regione  ha aperto un bando che aiuta i futuri imprenditori, dai 18 ai 40 anni, a dare vita ad un’attività o a farne crescere una già esistente, prevedendo per questo un finanziamento di un milione e 735mila euro”.

“Un’altra iniziativa che, dopo quelle a supporto dei centri commerciali naturali, di promozione della filiera corta e dei prodotti tipici di qualità – ha concluso Scaletti – mostra il nostro impegno nell’unica direzione che può ridare fiato al settore, quella di rafforzare il tessuto locale per trovare il giusto equilibrio fra piccole imprese e grande distribuzione