Venerdì 14 settembre alle 9.30, il presidente di Anci Toscana e sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, e una delegazione composta dai sindaci dei Comuni capoluogo, il vicepresidente di Anci Toscana e sindaco di Carrara, Angelo Zubbani e i due responsabili della concertazione Marco Mairaghi (sindaco di Pontassieve) e della Consulta Piccoli Comuni Pier Andrea Vanni (sindaco di Sorano), incontrerà a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente della Regione Enrico Rossi e l’assessore regionale ai rapporti istituzionali Riccardo Nencini. Uno solo il punto all’ordine del giorno: l’ “affaire province”.

Anci ha chiesto e ottenuto un incontro per esaminare insieme la questione del riordino delle Province e del riassetto istituzionale, che nelle ultime settimane ha scatenato una discussione dai toni fin troppo accesi”, spiega il segretario di Anci Toscana Pesci, che illustra anche la fitta agenda dell’Associazione proprio sull’argomento che in queste ultime settimane tiene banco nel dibattito politico toscano. L’Associazione, infatti, sta conducendo un attento lavoro istruttorio sul tema: dopo l’incontro del 14, ha già in calendario, per lunedì 17 settembre, un direttivo ad hoc sulla questione (che, tra l’altro si svolgerà in contemporanea con la riunione del CdAL prevista lo stesso giorno), mentre lunedì 24 settembre, presso l’Auditorium Attilio Monti di Viale Giovine Italia, sono attesi tutti i sindaci dei 287 comuni toscani, in un’Assemblea straordinaria che dovrebbe portare all’espressione di un orientamento condiviso sul tema del riordino delle Province e del riassetto istituzionale in senso più ampio. Ma quali sono le aspettative dell’Anci per l’incontro di venerdì 14 settembre? “Ci auguriamo che l’incontro possa essere l’occasione per esaminare finalmente la questione secondo una logica di sistema, senza attaccamenti a interessi delle singole realtà territoriali”. Così il presidente dell’Associazione toscana dei Comuni Cosimi, che continua: “Al di là delle animosità delle ultime settimane, il nostro auspicio è quello di trovare un punto d’incontro con la Giunta regionale e arrivare a una soluzione condivisa che possa rappresentare al meglio l’interesse dei Comuni e, quindi, dei cittadini.”