«Non ci sono discussioni da fare: se siamo tutti d’accordo e decisi nel dire no all’arrivo di questa preside al liceo classico la strada da seguire è soltanto una: facciamo restare i nostri figli a casa, facciamo un picchetto davanti alla scuola e mostriamo al mondo esterno che noi non abbasseremo la testa; che noi quella persona vogliamo tenerla lontana». A parlare è Piero Guadagni, genitore di una ragazza del classico Pellegrino Rossi e docente in un altro istituto. La sua è stata la proposta più applaudita oggi nella sala del consiglio comunale, dove mamme, papà e alunni del classico si sono ritrovati per affrontare l’argomento Filomena La Pietra, la preside che da Forte dei Marmi arriva ai piedi delle Apuane.

In Comune c’erano anche quelli del comitato versiliese che in questi mesi hanno combattutto, anche a suon di azioni legali, con La Pietra. Il bidello disabile che ha raccontato di essere stato cacciato in occasione della visita del ministro Matteoli. Una levata di scudi che ha fatto preoccupare anche chi forse era soltanto curioso di capire cosa stava accadendo al classico. Anche Brunello Pucci, docente e responsabile Pd di scuola e istruzione, ha preso il microfono in mano e ha chiesto la mobilitazione: «Dobbiamo agire subito, non possiamo aspettare il suo insediamento, altrimenti sarà troppo tardi». Pucci ha ipotizzato amicizie politiche per La Pietra, ma il resto degli oratori ha deciso di non intraprendere quella strada per non snaturale il moto spontaneo di mamme, papà e ragazzi. Questi ultimi pochini, in verità.

C’erano invece anche alcuni docenti del Pellegrino Rossi. Che non hanno contestato a priori quello che sta per diventare il loro dirigente: hanno ascoltato, hanno parlato e forse si sono convinti che quest’anno scolastico per loro inizia davvero in salita.

Adesso non resta che attendere quello che capiterà da qui a settembre. Il 10, giorno del suono della prima campanella, potrebbe succedere il finimondo. In realtà forse ci sono i margini per trovare una soluzione, oppure semplicemente per chiarirsi.

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.da Il Tirreno