Presentato stamani per la prima volta  nei locali ex Sedi di Campo Tizzoro, il Progetto che punta a creare un polo tecnologico sulla montagna pistoiese, dove si incontrano ricerca e tecnologia in campo energetico e processi industriali di produzione.

Innovare il sistema produttivo locale, puntando sulle energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale, attraverso la ricerca, lo sviluppo di processi industriali e l’attrazione di investimenti, con la creazione di un Polo Tecnologico da localizzare nell’area produttiva di Campo Tizzoro.

Prende finalmente il via MO.TO.Re, il Progetto “Montagna Toscana Ricerca Energia” promosso e sostenuto da UNCEM Toscana, Provincia di Pistoia, Camera di Commercio di Pistoia e Comune di San Marcello Pistoiese, e nato nell’ambito dell’accordo sottoscritto ad agosto 2011 per il “Multiprogetto Montagna Toscana”.

Il Progetto è stato presentato per la prima volta al pubblico questa mattina, venerdì 3 agosto, nei locali del Centro per l’Impiego dell’area ex – Sedi di Campo Tizzoro, alla presenza del Presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, del Presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni, dell’assessore provinciale allo Sviluppo Economico, Paolo Magnanensi, del Presidente della Camera di Commercio, Stefano Morandi, e del Sindaco del Comune di San Marcello Pistoiese, Silvia Cormio.

MO.TO.RE, che ha visto inizialmente la costituzione di una Cabina di Regia fra tutti gli enti interessati, allo scopo di approfondire gli aspetti tecnici, economici e finanziari legati alla sua realizzazione, si avvale, in questa fase di avvio, anche delle competenze e dell’esperienza del Gal Garfagnana Ambiente e Sviluppo, che da oltre 20 anni opera nel settore dello sviluppo rurale di pari passo con la programmazione regionale, provinciale e locale, con il quale, il 23 luglio 2012, è stato sottoscritto un apposito Protocollo di Intesa.

Il Protocollo, che scade a dicembre 2012, è rivolto a metter in campo tutte le attività preparatorie e propedeutiche per l’implementazione e la presentazione del Progetto MO.TO.RE alla Regione Toscana entro il mese di settembre 2012, insieme alla relativa richiesta di finanziamento di 1 milione di euro circa.

Successivamente, in caso di ottenimento dei finanziamenti necessari, fra il 2013 e il 2015 si prevede l’avvio della fase di start up, con l’individuazione del soggetto gestore e  le prime iniziative, mentre, a partire dal 2016, inizierà la fase a regime, con la gestione privata in una logica industriale e competitiva.

L’obiettivo è quello creare, all’interno dell’area ex – Sedi di Campo Tizzoro, completamente rinnovata e dotata dei servizi infrastrutturali necessari, una struttura di collegamento fra i progetti di ricerca in ambito energetico e le dinamiche di evoluzione dei processi industriali, con la possibilità di nuovi insediamenti produttivi.

Un luogo di incontro, insomma, fra chi, da un lato, fa ricerca e realizza nuove tecnologie, e chi, dall’altro, vuole implementare nuovi sistemi di produzione , attraverso l’innovazione e le energie rinnovabili.

Se, infatti, il territorio montano, con le sue risorse, rappresenta il contesto naturale di riferimento per lo sviluppo sostenibile, il progetto MO. TO. RE si pone nell’ottica di realizzare una sorta di Polo Tecnologico della Montagna Pistoiese e di favorire così la crescita e l’insediamento non solo di imprese locali ma anche esterne, attraverso il trasferimento, lo sviluppo e la condivisione di nuove competenze tecnologiche.

Sono già una quindicina le imprese, del territorio e non, che hanno manifestato il proprio interesse all’iniziativa.

“UNCEM Toscana nell’ambito dei progetti innovativi per la montagna toscana, ha proposto la montagna pistoiese come luogo deputato per la realizzazione del progetto MOTORE, un progetto che si pone l’obiettivo di fare di Campo Tizzoro il centro in cui dare vita ad un Polo dell’innovazione nel campo delle energie rinnovabili”. È quanto dichiara il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani. “Un luogo – aggiunge – dove realizzare e sperimentare processi e prodotti innovativi, favorire crescita imprenditoriale delle aziende e il trasferimento tecnologico essenziale oggi per esser al passo con il mercato,  un progetto di sicura valenza regionale ma anche di ambizioni più ampie. Sono convinto  – chiude Giurlani – che in montagna pistoiese esistono, per la sua storia a partire dalla SMI, le capacità imprenditoriali  e la cultura produttiva per realizzare gli obbiettivi del progetto.”

“Il progetto si candida ad ottenere un finanziamento per almeno 1 milione di euro da parte della Regione Toscana e successivamente potranno essere presentati i singoli progetti sui bandi regionali – spiega il Presidente della Provincia, Federica Fratoni – la sua collocazione nell’area industriale di Campo Tizzoro non è casuale, ma rappresenta un segnale importante per una piena ripresa produttiva di quell’area e uno stimolo per l’economia montana e provinciale in un momento di forte difficoltà economica ed occupazionale.”

“Innovazione e sostenibilità sono gli ingredienti indispensabili per la crescita e lo sviluppo di un territorio – dice il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Morandi – Si tratta di presupposti dai quali ormai non possiamo prescindere per operare una concreta programmazione economica. Il progetto MO.TO.RE si basa proprio su questi cardini, la cui ambizione parallela è quella di rilanciare un territorio come quello della montagna pistoiese e da questo costruire un’opportunità di sviluppo per l’intera provincia e oltre. La Camera di Commercio di Pistoia, che fin da subito ha creduto nelle potenzialità di questa opportunità sottoscrivendo mesi fa il protocollo di intesa con Uncem, Provincia e Comune di San Marcello, continuerà ad essere impegnata in questo senso”.

“Crediamo fortemente nel progetto motore, strumento che ha le credenziali per attivare le potenzialità del nostro territorio e renderlo nuovamente protagonista, come lo e’ stato nel passato grazie alla grande industria – ha aggiunto il Sindaco del Comune di San Marcello, Silvia Cormio – Oggi, attraverso la presenza di un Parco Tecnologico, nel settore delle rinnovabili, potremmo essere di nuovo in primo piano e dare nuovo slancio all’occupazione e la giusta visibilità alla Montagna”.