La nomina dell’ass. Brizzi a delegato per lo sport, lascia letteralmente perplessi. Oramai non c’è più limite alla pubblicità elettorale, ma soprattutto non c’è limite alla decenza.

Questa città è passata da una figura di spicco del mondo dello sport come Fabio Vullo, ad una persona che, certamente, non ha “le physique du role”.

Tutto questo solo per permettere ad una persona vicina a questa amministrazione di portare avanti le opere assenti in questa città tra le quali il palazzetto e lo stadio.

Mentre con il vecchio delegato si trovavano mille scuse, ritardi e vizi procedurali, adesso, magicamente, tutti i progetti troveranno sbocco e realizzazione.

Ma questo non poteva essere già fatto in precedenza dallo stesso assessore in qualità di titolare dei “lavori pubblici”?

Lo sport non è solo la realizzazione di opere, ma un mondo in cui, se non ci si è dentro, si rischia di fare solo speculazioni senza attrattive per il territorio, soprattutto in un’attività che ha visto Massa perdere anche manifestazioni di rilevanza nazionale.

A pochi mesi dalle nuove elezioni ecco la panacea di tutti i mali: mandare a casa un delegato che è costato soldi pubblici ma che, alla fine, non ha portato alcun beneficio e nominare il “fattivo” Brizzi ad una delle deleghe più delicate.

Ci chiediamo se Brizzi riceverà un compenso maggiorato per dover “sopportare” questa fatica, ma soprattutto vedremo questa accelerata nella realizzazione del palazzetto (con un intervento tampone) e la messa a norma dello stadio (che è già costato milioni di euro, ma che ancora non può chiamarsi tale).

La città non ha bisogno di spartizioni elettorali, bensì di progetti a medio e lungo termine che diano nuovamente lustro ad un passato cancellato dal tempo.