Il fenomeno sta crescendo in modo esponenziale. Servono interventi urgenti
Un intervento urgente dell’Amministrazione Comunale e degli organi di controllo per porre un argine al fenomeno del commercio abusivo sul territorio di Marina di Massa. E’ questa la richiesta della Confesercenti, che con una lettera indirizzata agli organi competenti, raccogliendo le proteste di numerosi commercianti di Marina di Massa, sollecita una diversa attenzione a un fenomeno tollerato oltre ogni misura.
«Siamo in una fase molto delicata – scrive il direttore di Confesercenti Massa Carrara Alessandro Cerrai – in primis per la difficile situazione economica del paese, poi per il costante e incrementale carico fiscale e burocratico sulle nostre aziende, e ancora per la forte attenzione degli organi di controllo sia di natura amministrativa che fiscale sugli esercizi commerciali. Per non parlare della crisi aggiuntiva che quest’area del territorio sta vivendo per la perdita di grandi flussi dell’intrattenimento avuti negli anni precedenti e su cui stiamo con fatica cercando soluzioni. In questo quadro le imprese ci stanno giorno dopo giorno chiedendo come possano le istituzioni tollerare senza alcun cenno di intervento, l’abusivismo commerciale che in questi mesi è cresciuto in modo esponenziale».
«Siamo pienamente consapevoli di alcuni risvolti sociali del fenomeno ed è infatti lontano dalla nostra cultura ogni lettura qualunquistica o atteggiamento razzista. Ma questa attenzione non deve impedirci di affermare che il rispetto delle regole è un valore fondamentale se è condiviso, rispettato, affermato verso tutti e non solo verso alcuni. Il fenomeno dell’abusivismo non è ormai più relegato a qualche venditore di borse e vestiti, ma a un numero importante di venditori abusivi di ogni tipo di merceologia, alimentare e non alimentare che in forma sempre più organizzata presidiano le spiagge e le strade.
«Per questo, ricordando che sulla contraffazione prospera e si arricchisce la criminalità organizzata, ci appelliamo alle istituzioni del territorio, al Comune competente per materia commerciale, ma anche agli altri organi competenti con l’obiettivo concreto di ottenere almeno due risultati: un freno alla crescita del fenomeno in generale e una lotta senza deroghe all’abusivismo stanziale che può e deve essere impedito».
