“Vedo che le cose vanno avanti e che in tutti i settori i lavori procedono. Oggi a Mulazzo e ad Aulla ho visto i risultati di un impegno fortissimo del Genio civile e dell’Unione dei Comuni, opere realizzate bene e in tempi congrui. Ad Aulla sono partiti i lavori per l’argine, sarà alto tre metri, non possiamo rischiare che prima o poi venga scavalcato dall’acqua. Lo renderemo fruibile e realizzeremo anche un parco fluviale”. Entro fine settembre l’abitato di Aulla sarà messo al sicuro da ondate di piena. E’ questa la prima, fondamentale notizia del sopralluogo effettuato questa mattina dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sui cantieri della ricostruzione in Lunigiana. Il presidente, che è commissario per la ricostruzione, ha potuto visionare di persona l’avvio dei lavori sull’argine; in questa fase la ditta appaltante dovrà consolidare il parapetto dell’argine per un tratto di 2 km, e questo consentirà, sin dal prossimo autunno, di difendere l’abitato di Aulla dalle piene del Magra.

“Tra una quindicina di giorni – ha spiegato ancora Rossi – presenteremo i progetti per i tre nuovi ponti, mentre provvederemo alla risagomatura del fiume, in accordo con le autorità preposte e dopo avere realizzato la valutazione di impatto ambientale. Riconferiremo a tutto il bacino un assetto più naturale”. Il presidente ha anche presentato il progetto per il nuovo complesso scolastico (20 milioni e mezzo per scuola materna, elementare, media e palestra), per le case popolari (5 milioni) e per il nuovo distretto della Asl (6 milioni e mezzo). “Stiamo realizzando – ha detto il presidente – la ricostruzione importante di un pezzo di Aulla”.

Prima di raggiungere Aulla, stamani il presidente è stato anche a Mulazzo: qui, dopo l’apertura del guado, avvenuta un mese fa, l’attesa della popolazione si concentra sul ripristino dell’area di piazza dei Caduti, uno dei luoghi simbolo dell’alluvione di ottobre. Da alcuni giorni, anche qui l’intervento di risistemazione e messa in sicurezza ha preso il via. Segnali importanti, questi, cui corrispondono molte altre opere di ricostruzione i cui lavori stanno sono partiti o stanno per farlo: strade, ponti, opere idrauliche necessarie perché il ritorno alla normalità sia compiuto, nel segno della sicurezza.
Vediamo in dettaglio queste opere.