Argine di Aulla
Da una decina di giorni è cominciato il lavoro di realizzazione del nuovo argine, una delle opere più importanti della ricostruzione in Lunigiana. In questa prima fase verrà consolidato tutto il parapetto esistente in un tratto corrispondente all’abitato di Aulla, dal ponte sull’autostrada a quello per Podenzana, con l’obiettivo di fa fronte a eventi definiti tecnicamente “con tempi di ritorno superiori al centennale”, eventi cioè che, secondo le statistiche, possono verificarsi ogni cento anni. Per questa prima fase il contratto prevede che l’opera venga completata dalla ditta appaltante entro 90 giorni della consegna dei lavori, avvenuta lo scorso 27 giugno.
La costruzione dell’argine prevederà altre due fasi che temporalmente, si intersecheranno l’una nell’altra: la seconda riguarda lo spostamento di tutti i servizi posizionati vicino al parapetto (acquedotto, rete fognaria, cavi di telefono, luce, gas) e quindi, terza fase, il rialzo del parapetto di un metro e mezzo circa per difendere Aulla da un evento “con tempo di ritorno di 200 anni”.
Entro un anno tutto questo complesso di lavori sarà concluso.
I lavori di messa in sicurezza di Aulla, cui si aggiungeranno gli interventi sull’argine nella periferia (quartiere Matteotti), e a Podenzana avranno un costo complessivo di 8 milioni di euro.
Lavori idraulici a Mulazzo e negli altri comuni della Lunigiana
Sono cominciati i lavori in piazza dei Caduti di Mulazzo, non solo per rimarginare le gravissime ferite inferte dall’alluvione ma soprattutto per mettere in sicurezza l’area sotto il profilo del rischio idraulico. I lavori consistono, da una parte nel consolidamento della piazza, dall’altra nell’allargamento dell’adiacente Rio del Frantoio, che era stato all’origine dell’imponente movimento franoso dell’ottobre scorso.
In questi giorni sono stati consegnati anche tutti gli altri lavori che riguardano la regimazione idraulica del resto dell’abitato di Mulazzo e di quello della frazione di Montereggio. Sono interventi per complessivi 3 milioni di euro.
Parallelamente stanno per partire altri lavori legati alla difesa del suolo che consistono nel consolidamento di frane e in interventi per ridisegnare alcuni corsi d’acqua. Sono ormai prossimi all’appalto i lavori nei comuni di Tresana, Zeri e Licciana Nardi, in fase di avanzata progettazione a Villafranca e Pontremoli.
Attualmente, tra tutti gli interventi di ricostruzione che riguardano la difesa del suolo oltre l’80% sono o finiti, o consegnati alle ditte o in fase di consegna, il restante 20% è in fase di progettazione.
Strade
Due cantieri sono in dirittura d’arrivo: riguardano la sistemazioni di due strade comunali nel comune di Mulazzo, la Busatica-Castagnetoli (qui sono stati effettuati lavori di ripristino della sede stradale) e la Pozzo-Montereggio (messa in sicurezza).
E’ ormai imminente l’avvio dei lavori per il ripristino della Strada provinciale del Cirone (che collega il pontremolese con l’alta val Parma), della strada provinciale 36 di Arzelato e della Strada provinciale 37 Pontremoli-Zeri (quest’ultima, con un primo intervento avvenuto nei mesi scorsi è stata riaperta a senso unico alternato). Per tutte e queste tre opere sono state approvate le progettazioni esecutive ed è in corso l’iter per l’aggiudicazione dei lavori (costo complessivo 2,5 milioni di euro). Ad agosto, quindi, partiranno i cantieri.
Per diversi altri interventi sulle strade della Lunigiana è in fase di completamento la progettazione esecutiva: così per la Strada provinciale 38 di Succisa, per la provinciale 34 di accesso a Filattiera e per la Provinciale 31, la strada di fondovalle che costeggia il Magra, dove sono previsti due interventi a Pietrabianca (Mulazzo) e Pieve di Saliceto (Pontremoli). In tutti questi casi tra fine agosto e la prima parte di settembre partiranno i lavori.
Ponti
Lunedì prossimo terminerà la a gara per l’assegnazione dell’incarico di progettazione dei tre ponti distrutti dalla furia dell’alluvione, quelli di Castagnetoli, Stadano, Mulazzo. A ruota potrà partire la progettazione definitiva.
Per quanto riguarda i due ponti gravemente lesionati, entro la fine di questo mese inizieranno le azioni di verifica sulle condizioni del trave del ponte di Santa Giustina nel comune di Pontremoli (il progetto per condurre la verifica è stato infatti ultimato). Se l’esito del lavoro di sollevamento del trave dovesse essere positivo, i tempi per il riutilizzo del ponte saranno molto rapidi. Per il ponte di Villafranca, anch’esso gravemente danneggiato, a fine settembre sarà disponibile il lavoro di progettazione dell’intervento per il ripristino.
