Barcollante, ubriaco, ha fermato in rapida successione tre ragazzi come lui, diciottenni o poco più, e senza motivo li ha picchiati. Scatenando un parapiglia nell’ultimo tratto di via Rinchiosa, fra il viale Colombo e il viale Vespucci, e solo l’arrivo di quattro pattuglie dei carabinieri e una volante della polizia è riuscito a scongiurare che la situazione degenerasse. Tutto è successo fra le 23,30 e le 24, il protagonista – diciotto anni compiuti da poco, incensurato – ha prima fermato un giovane, colpendolo con un pugno; gli amici di quest’ultimo sono intervenuti a sua difesa, l’aggressore è scappato ma poco dopo ha rifatto la stessa scena, altra aggressione senza motivo, un amico dell’aggredito è intervenuto e si è preso una bottigliata in testa e un colpo alla mano (è il più grave).

Qualcuno ha chiamato i carabinieri, sono arrivati proprio mentre il giovane in preda ai fumi dell’alcol attaccava un altro diciottenne, non prima di aver dato una spinta a una signora invalida in carrozza. Arrivati i carabinieri, gli amici cercavano di scagliarsi contro i militari come diversivo per aiutarlo a fuggire. Pur essendosi allontanato, i militari lo hanno rintracciato, a un certo punto, sembrava essersi calmato ma con uno scatto ha tentato di dare una testata a un militare dell’Arma, che l’ha schivata e finalmente l’ha messo a terra, ammanettandolo.

Una scena di una mezz’ora, in una zona frequentata. Una volta portato in caserma, l’aggressore, rinsavito, si è scusato piangendo. Ma il bilancio è pesante, perché al pronto soccorso sono tre i refertati,tre studenti di diciotto, diciannove e venti anni, due guaribili in cinque e l’altro in trenta giorni.

Il giovane arrestato, da poco maggiorenne, incensurato, dopo il riconoscimento, du disposizione del magistrato di turno, Alberto Dello Iacono, è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare in attesa di direttissima, che sarà domattina.