Fumata nera per la vertenza che riguarda i Nuovi Cantieri Apuania (Nca) di Marina di Carrara. Il tavolo di oggi a Roma con il sottosegretario del ministero alle attività produttive, Claudio De Vincenti, non è servito a fare luce sul futuro dell’azienda che naviga in acque sempre più agitate. Di fatto dall’incontro, a cui hanno partecipato i sindaci di Carrara e di Massa Angelo Zubbani e Roberto Pucci, non è emerso niente di nuovo per quanto riguarda l’acquirente privato che dovrebbe subentrare a Invitalia. Si tratterebbe di un gruppo industriale con esperienza di successo in ambito internazionale: è tutto quello che le istituzioni locali, i sindacati e i lavoratori sono riusciti a sapere. Dettagli definiti un po’ vaghi per chi teme per il proprio futuro e per chi sta effettuando una vera e propria corsa contro il tempo. Se l’attività di scouting del ministero e di Invitalia non confermerà il partner privato, si rischia la liquidazione. Per questo la delegazione del territorio ha preteso che l’incontro non fosse aggiornato a metà luglio come prospettato dai rappresentanti del governo, fosse anticipato alla fine del mese. Ancora più sfumata la possibilità di intervento sulle operazioni che riguardano la nave Concordia su cui al momento le nebbie sono sempre più fitte. Fra le note posistive emerse dal tavolo, la possibilità di accedere alla 181, la legge sulla reindustrializzazione che consentirebbe a Invitalia di rimanere con quote di minoranza. Perplessi i lavoratori che sono andati a Roma con un pullman. Pertanto a Nca continua lo stato di agitazione e domattina alle 10 ci sarà un’assembela dei lavoratori per decidere il da farsi.

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da Il Tirreno