Come sopravvivere alla crisi economica? Quali soluzioni per le imprese del territorio provinciale? A che punto sono i pagamenti degli enti locali? Come allentare la stretta creditizia?

A queste e altre domande si cercherà di dare risposta durante il convegno dal titolo “La crisi economica globale e il territorio locale”, organizzato dall’associazione culturale Les (Lavoro Etica e Sviluppo) con il patrocinio della Provincia di Massa-Carrara che si terrà venerdì pomeriggio 8 giugno dalle 17,30   presso la sala della Resistenza a Palazzo Ducale.

“Il nostro circolo ha fatto proprio l’appello avanzato dalle categorie locali della piccola impresa e artigianale con la messa simbolica a disposizione delle chiavi delle proprie aziende, per affrontare delle riflessioni locali. L’attuale crisi economica che si è abbattuta nell’Europa,  spiegano gli organizzatori,  si è riverberata sul nostro territorio in maniera ancora più grave. Le statistiche nazionali e regionali fanno della provincia di Massa-Carrara un’area depressa, con percentuale di disoccupazione a due cifre ed una continua emorragia di chiusure di aziende. La mancanza di un credito attivo da parte degli istituti finanziari verso le nostre imprese locali, che certamente non hanno dimensioni medio-grandi, le pone in situazione di sofferenza economica e le penalizza sul mercato”.

Da qui la necessità di un incontro-dibattito a cui parteciperanno le istituzioni: sono previsti gli interventi del Presidente della Provincia di Massa-Carrara Osvaldo Angeli, del sindaco di Massa Roberto Pucci,  del Sindaco   di Carrara Angelo Zubbani, del rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Luigi Bianchi, del Presidente della Banca Apuana Ezio Bertazzoni, del giornalista del Quotidiano Apuano Matteo Marchini, autore del libro “Zona Industriale Apuana 1938-1960 Parte prima”.

L’iniziativa, che verrà coordinata dall’assessore provinciale Lara Venè, è stata organizzata insieme alle categorie del settore. Hanno infatti dato la loro adesione Cna, Confesercenti ,Confartigianato,Confcommercio,Col diretti, Confai, Legacoop, Cam e le organizzazioni sindacali.

“L’obiettivo, sostengono ancora gli organizzatori, è quello di un incontro pubblico dove le nostre analisi, che comunque rimangono un indirizzo di discussione, sono dibattute in prima persona dalle amministrazioni locali e dalle banche del territorio. Non una resa dei conti, ma un modo per fare chiarezza tra i vari mondi (economico, imprenditoriale, istituzionale) cercando di creare un percorso comune che possa, nei limiti delle nostre competenze, dare un segnale di speranza ai cittadini”.