Da oltre 2 settimane nel piazzale del porto di Marina di Carrara sarebbero stoccati cumuli di minerali sfusi. La segnalazione proviene da Italia Nostra sezione apuo-lunense che, sollecitata dalla preoccupazione di alcuni cittadini, indirizza un esposto agli enti competenti, dalla Prefettura, all’Asl, ai difensori civici comunali e regionali. Secondo l’associazione si tratterrebbe di terricci misti a granulati di manganese destinati ad una fonderia bresciana per la produzione di ghisa, e lo stoccaggio, privo di alcuna precauzione, dato che il materiale sarebbe esposto al vento e alla pioggia, sarebbe stato fatto seguendo modalità a dir poco rischiose. Il manganese infatti, oltre ad essere uno dei 3 oligoelementi essenziali per la sopravvivenza del corpo umano, rappresenta anche, se presente in concentrazioni troppo alte, un pericolo per la salute. Il Manganese puro infatti è tossico, e per questo elencato nella lista delle sostanze pericolose stilata dall’ Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro. I sintomi di avvelenamento da Manganese sono allucinazioni, dimenticanza e danni ai nervi. Ma la sostanza può anche causare embolie polmonari, bronchite e, oltre a risultare cancerogena, sarebbe anche una delle cause del morbo di Parkinson. “Al fine di essere rassicurati”, afferma Italia Nostra nell’esposto condiviso anche dall’Associazione “Amare Marina”, “chiediamo una pronta verifica della natura dei cumuli di minerali sfusi presenti al porto”.
