Mercoledì 6 giugno, sarà possibile osservare da 3/4 del nostro pianeta un raro fenomeno astronomico: il passaggio (il termine astronomico è transito) di Venere davanti al Sole.
In altre parole si vedrà un dischetto nero (il pianeta Venere appunto, visto “dal retro” non illumibnato dal Sole), grande 1/30 circa del diametro solare, che in poco più di 6h e mezza attraverserà il disco luminoso del Sole.
Si tratta di un evento che segue una periodicità caratteristica: l’ultimo evento avvenne nel 2004, il prosimo nel 2117 (ma sarà invibile dall’Italia) ed il successivo l’8 dicembre 2125 (visibile anch’esso per poche decine minuti da noi….annotatevelo in agenda).
I transiti di Venere sono stati osservati, praticamente, solo dopo l’invenzione del telescopio: il primo (visto da due soli osservatori)  nel 1639; in seguito l’osservazione dei transiti di Venere ha permesso, fra l’altro, di misurare la distanza della Terra dal Sole (e degli altri pianeti, grazie alla terza legge di Keplero), scoprire (nel 1761) che Venere possedeva un’atmosfera ecc.
Dall’Italia sarà possibile osservare grossomodo l’ultima ora e mezza del fenomeno e l’uscita di Venere dal disco solare. Ma la nostra zona (causa la presenza delle Apuane e dell’Appennino nella direzione  -Azimut compreso fra 60° e 64° – da cui sorge il Sole in questo periodo) è un pò penalizzata. Diciamo che, a titolo indicativo, in pratica a monte della linea ferroviaria il fenomeno sarà terminato prima che il Sole sia diventato visibile.
Per questo motivo il GAM (Gruppo Astrofili Massesi), per permettere a chi voglia una osservazione guidata ed in sicurezza del fenomeno, sarà presente con due telescopi, meteo permettendo, sulla rotonda al termine del Pontile di Marina di Massa dalle 5,30 alle 7 del 6 giugno.
Dapprima il fenomeno sarà osservato solo via Internet, grazie ad un collegamento con un osservatorio astronomico delle Hawaii, poi dale 6,20 il Sole uscirà dalle Apuane (direzione intermedia fra il Sumbra e l’Altissimo), permettendo di osservare la fase finale dell’evento (alle 6h37m49 Venere toccherà il lembo interno del Sole e ne uscirà completamente alle 6h55m27s).
Per i “fanatici”, si acquistano una-due decine di minuti di osservabilità all’inizio del fenomeno, osservandolo dalla strada che porta a Monte Marcello, o dalla cima della Brugiana.

In attached (per corredare il comunicato): Il precedente transito di Venere, 8 giugno 2004, in una eccezionale foto di Paolo Lazzarotti (GAM). Il pianeta si stava avvicinano al bordo del Sole, ad una distanza simile a quella da cui inizierà ad essere visibile dalla costa apuana mercoledì mattina intorno alle 6h25m.

Importante: mai osservare direttamente il Sole con uno strumento ottico (macchina fotografica, binocolo, telescopi, telecamera) se non si è esperti di tale tipo di osservazione e dotati degli opportuni filtri: una visione non corretta per solo frazioni di secondo può danneggiare seriamente la vista. Idem per l’occhio nudo. Con  quest’ultimo una osservazione, comunque per pochi secondi ogni volta, si può effettuare in sicurezza utilizzando la parte annerita di una radiografia. Il dischetto di Venere è al limite della visibilità ad occhio nudo.